Market dello spaccio nel Catanzarese, sette misure cautelari – VIDEO

Sei obblighi di dimora e uno di presentazione alla pg per un gruppo di presunti pusher tra Tiriolo e Gimigliano. Ricostruita la filiera degli stupefacenti

CATANZARO I militari delle Stazioni carabinieri di Tiriolo e Gimigliano, supportati nella fase esecutiva dal personale della Compagnia di Catanzaro, del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, e delle Stazioni di Taverna e Bologna Indipendenza hanno dato esecuzione a sette misure cautelari emesse dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Si tratta di sei soggetti persone all’obbligo di dimora presso il Comune di residenza e un soggetto invece sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’INDAGINE L’indagine condotta dai Carabinieri delle due Stazioni, denominata “Bruttium”, ha avuto origine tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 quando, nei due centri abitati, i militari avevano fermato e segnalato quali assuntori di sostanze stupefacenti diversi giovani trovati con dosi di marijuana, hashish e cocaina. Peraltro non era passato inosservato il viavai di giovani, tra cui alcuni noti tossicodipendenti, da alcuni esercizi pubblici sia di Tiriolo che di Gimigliano nei quali lavoravano soggetti con precedenti penali (anche) per reati inerenti gli stupefacenti.
Per questa ragione è stata avviata, anche con l’ausilio di attività tecniche, un’attività investigativa che ha permesso alle forze dell’ordine di identificare diversi soggetti che gestivano lo spaccio al minuto di marijuana, hashish e cocaina nei piccoli centri della Presila gestendola in modo “professionale” e aiutandosi reciprocamente al fine di poter soddisfare la clientela.
IL FORNITORE E I SEQUESTRI Ruolo fondamentale era quello di un 35enne di Amato che essenzialmente fungeva da fornitore per altre due persone, rispettivamente sulla piazza di Tiriolo e di Gimigliano. A loro volta, questi due avevano i loro pusher di fiducia cui lasciavano parte dell’attività al minuto. Nel corso dei diversi mesi d’indagine diversi sono stati i ritrovamenti di sostanza stupefacente di vario tipo. In tutto oltre 120 i grammi di sostanze stupefacenti recuperati, 2 le autovetture sequestrate perché impiegate per l’attività di spaccio, 1 persona è stata arrestata in flagranza di reato, 4 denunciate ed altrettante le persone segnalate come assuntori alla locale Prefettura.
LE MISURE La Procura di Catanzaro, condividendo l’operato dei militari, ha inoltra la richiesta al Gip che ha emesso ai danni degli indagati sei obblighi di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Pertanto, nella mattinata odierna, i militari hanno provveduto al rintraccio dei soggetti ed alla notifica della misura cautelare.
Destinatari della misura sono D.P. 32enne di Gimigliano, L.I. 37enne di Gimigliano (sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), A.T. 25enne di Tiriolo, ma domiciliato a Bologna, A.F. 35enne di Amato ma domiciliato a Sorbo San Basile, M.C. 55enne di Catanzaro, B.L. 51enne di Gimigliano, A.L. 36enne di Tiriolo.
Durante le perquisizioni D.P. è stato trovato in possesso di circa 45 grammi di marijuana, bilancino di precisione e materiale per il confezionamento e pertanto tratto in arresto in flagranza di reato. E’ stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
Sostanza stupefacente è stata trovata anche in casa di L.I., M.C. ed A.F., tutti e tre deferiti all’autorità giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio.







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