Bimbi disabili, a Lamezia genitori esasperati: «Nessuno ci ascolta, Cotticelli ci aiuti»

Centinaia di famiglie nel Catanzarese continuano a non ricevere la dovuta assistenza medica e specialistica – VIDEO

di Giorgio Curcio
LAMEZIA TERME Mesi di proteste, manifestazioni e sit-in eppure nulla, finora, s’è mosso. Quello dei genitori di decine di bambini, affetti da autismo, iperattivi, con ritardi neuropsichiatrici e paraplegici è un grido che rischia di rimanere inascoltato ancora a lungo. Già, perché il commissario della sanità calabrese, Saverio Cotticelli, ha risposto finora in modo del tutto sommario, senza fornire soluzioni concrete, alle prese com’è con la vicenda dei precari del “Pugliese-Ciaccio” e gli idonei Oss, così come hanno fatto per altro gli altri dirigenti della sanità calabrese.
Ma intanto centinaia di famiglie, residenti in tutta la provincia di Catanzaro, continuano a non ricevere la dovuta assistenza medica e specialistica. Quella che, almeno sulla carta, dovrebbe essere garantita dal centro regionale dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme.
Una sola neuropsichiatra evidentemente non basta, così come non basta neanche l’assistenza nel centro di riabilitazione. I genitori, infatti, chiedono aiuto e sostegno anche nelle ore scolastiche.
Una situazione esasperante e che si ripete uguale a se stessa ormai da tempo. E intanto la frustrazione dei genitori si scontra con l’inconsistenza delle promesse che in questi mesi non hanno portato ad alcun risultato concreto.
Giovedì mattina decine di genitori hanno organizzato l’ennesima protesta davanti all’ospedale lametino. Incuranti della pioggia i genitori hanno cercato di nuovo di accendere i riflettori su una vicenda ormai drammatica. «La politica ci interessa poco – dice una mamma – pretendiamo risposte da Cotticelli che già tempo fa ci aveva promesso che sarebbe venuto qui a controllare lo stato della struttura, tenuta in pessimo stato, ma non si è presentato».
«È una situazione terribile – denuncia un’altra mamma – anche perché i bambini devono andare anche a scuola. E come fa un genitore a fare avanti e indietro tra la riabilitazione e le lezioni scolastiche senza assistenza? Come fanno questi bambini ad integrarsi nella società?». E chi si aspettava da Cotticelli e dall’Asp di Catanzaro (raggiunti telefonicamente) una risposta, è rimasto deluso. Nessun incontro specifico, infatti, è previsto a breve e tutto è ancora rimandato. Chissà ancora per quanto tempo. (redazione@corrierecal.it)







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto