Fimiano (Fdi): «Le nostre proposte per risollevare la sanità»

Il candidato di Fratelli d’Italia si concentra su mobilità passiva e commissariamento

CATANZARO «Nel comparto sanitario calabrese è assolutamente necessario accelerare lo sblocco delle assunzioni ed evitare il taglio dei budget ai privati. Il prossimo governo regionale con il nostro Presidente Santelli si prenderà carico di portare avanti la battaglia da un lato dello sblocco del turnover ed un rafforzamento della rete ospedaliere e territoriale, dall’altro un aumento dei budget di spesa ai privati nei settori strategici e nevralgici come ad esempio per la gestione delle malattie croniche non trasmissibili (diabete mellito,scompenso cardiaco, bronchite cronica). L’opportunità, ancora non colta, di poter lavorare sui pazienti per Drg che incidono maggiormente sulla mobilità passiva, fuori dai tetti previsti dalle normative regionali e/o nazionali da parte delle strutture private. Un’opportunità non solo perché offre una maggiore possibilità di lavoro per i soggetti interessati (e per i loro dipendenti) e perché determinerebbe delle ricadute positive sul circuito della ricettività, ma soprattutto perché tale possibilità potrebbe contribuire a ridurre il divario tra mobilità attiva e mobilità passiva. Non solo per evitare disagi enormi dei pazienti nei pronto soccorso, tutti i posti letto esistenti sia negli ospedali che nelle case di cura accreditate, siano utilizzabili per ricoveri in urgenza. Importante inoltre evitare la chiusura del Centro di Neurogenetica sito nell’ospedale civile di Lamezia Terme». È quanto dichiara Raffaele Fimiano, candidato nella lista di Fratelli d’Italia per le Regionali del 26 gennaio nella circoscrizione Centro.
«La proposta che verrà portata avanti nelle sedi opportune – continua Fimiano –, consta delle seguenti attività: analisi dei principali Drg di mobilità passiva fuori regione ed identificazione delle aree per un intervento mirato di recupero; analisi degli erogatori regionali pubblici/privati attuali per ciascuna Drg in modo da identificare l’erogatore in grado di poter rispondere al fabbisogno della popolazione; definizione del fabbisogno con ciascun erogatore in grado di agire per il recupero della mobilità passiva con definizione dei Drg relativi e del loro valore specifico. All’esito dell’analisi la Regione provvederà ad assegnare, una tantum, alle Asp individuate, le risorse finanziarie finalizzate agli interventi di recupero della mobilità passiva fuori regione, aggiuntive rispetto agli ordinari tetti di spesa. Successivamente le Asp, di concerto con la Regione, definiranno per singola Struttura Sanitaria privata un aumento del budget finalizzato per singolo Drg, con maggiore incidenza per valore e numero, nella mobilità passiva fuori Regione». «La proposta di provvedimento sopra descritto – conclude il candidato –, in sintesi, avrà come obbiettivi principali i seguenti; Consentire ai cittadini Calabresi la possibilità di ricevere le migliori cure nel territorio Regionale di residenza, senza dover affrontare viaggi traumatici e costosi verso altre Regioni. Ridurre notevolmente la cosiddetta mobilità passiva verso altre Regioni, che finanziariamente incide sui bilanci Regionali per circa 300 milioni di euro, quindi trattenere queste risorse economiche nel perimetro del territorio. Chiaramente un altro passaggio fondamentale è quello relativo al dialogo con il Commissario, perché finché la sanità calabrese rimane commissariata, non se ne può prescindere».







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