Guardie mediche a rischio chiusura, Articolo 1: «Investimenti, non tagli»

Dopo il provvedimento di ieri che disporrebbe la soppressione di 34 punti sanitari nel Catanzarese, la delegazione calabrese del partito prende posizione: «Siamo vicini agli operatori sanitari»

CATANZARO «Il provvedimento con il quale era stata disposta la soppressione di 34 guardie nella provincia di Catanzaro (qui la notizia) è apparso subito profondamente ingiusto e lontano dalla realtà dei problemi che affliggono il mondo della Sanità in Calabria. Riteniamo infatti che occorra operare investimenti che possano ampliare l’offerta di beni e servizi in questo settore piuttosto che tagli che invece ne determinerebbero la paralisi completa». Lo si legge in una nota di Articolo 1 Calabria. «Esprimiamo vicinanza – prosegue il comunicato stampa – a tutti gli operatori medico sanitari che in questi anni, in condizioni di difficoltà, hanno consentito alle guardie mediche di prestare una assistenza che riteniamo importante in una regione come là Calabria. Ci attendiamo ora che il ministero della Salute, anche in considerazione della sensibilità fin qui mostrata e della attenzione che sta rivolgendo al mondo sanitario calabrese, intervenga per correggere quello che evidentemente appare come un errore commesso dalle strutture commissariali. Quello sanitario è un servizio che in Calabria deve essere potenziato e diffuso nell’interesse del cittadino. Come Articolo Uno Calabria – è infine scritto – saremo sempre in prima linea per difendere il più possibile l’universalità del diritto alla salute nella nostra regione».







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto