Atti falsi per ottenere finanziamenti, indagato il sindaco di Maida

Al centro dell’inchiesta gli atti prodotti dal Comune per ottenere il risarcimento dopo i danni subiti dal centro. Paone su Facebook: «L’indagine mira ad accertare la veridicità o meno dei non pochi eventi calamitosi verificatisi nel territorio comunale»

MAIDA  Con l’accusa di falsità in atto pubblico il sindaco di Maida, Salvatore Paone, e altri amministratori della cittadina dell’hinterland del Lametino hanno ricevuto un avviso di garanzia recapitato dai carabinieri. È stato lo stesso primo cittadino a comunicare la notizia.
A finire al centro dell’inchiesta, coordinata dalla Procura di Lamezia Terme, la delibera del 3 aprile scorso con la quale il Comune ha fatto richiesta alla Regione per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale per gli eventi atmosferici del 25 e 26 marzo.
Secondo l’accusa, però quell’atto – prodromico per ottenere il relativo finanziamento – sarebbe stato viziato. Proprio per questo la Procura lametina ha aperto il fascicolo d’inchiesta ed ha acquisito una serie di documenti custoditi nel Comune.
PAONE: «PIENA FIDUCIA NELL’ATTIVITA’ DEI MAGISTRATI»«Cari concittadini mi corre l’obbligo morale di informarvi che nella giornata di ieri 17 giugno è stato notificato al sottoscritto e al responsabile dell’area tecnica a cura dei carabinieri della Compagnia di Girifalco un’informazione di garanzia relativa ad un’indagine avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme riguardante la delibera della Giunta Comunale n. 70 del 03.04.2020 mediante la quale veniva sollecitata alla Regione Calabria la dichiarazione di calamità naturale per gli eventi climatici verificatisi a Maida il 25 e 26 marzo scorsi». Così il sindaco di Maida, Salvatore Paone, ha comunicato la notizia sulla propria pagina Facebook alla cittadinanza della notifica dell’avviso di garanzia, dando informazioni in merito alla delibera di Giunta oggetto della notifica, e manifestando piena fiducia nell’operato della magistratura.
«Da quello che si può ricavare dall’informazione di garanzia l’indagine mira ad accertare la veridicità o meno dei non pochi eventi calamitosi verificatisi nel territorio comunale in conseguenza delle forti piogge cadute nelle giornate del 25 e 26 marzo, per le quali è bene rammentarlo è stato superato il livello 3 (come da comunicazione ufficiale della protezione civile del 25.03.2020 prot. 2014) e che hanno provocato varie frane, smottamenti, cedimenti di sedi stradali, straripamenti dei corsi d’acqua, ecc., segnalati dalla popolazione allarmata e sparsi in tutto il territorio comunale e nei comuni limitrofi, e che hanno indotto l’amministrazione comunale a richiedere la dichiarazione di calamità naturale».
«La stessa procedura è stata avviata in riferimento a quell’evento atmosferico da diversi comuni del lametino – spiega ancora il sindaco Paone –. In quanto destinatario dell’informazione di garanzia, ripongo piena fiducia negli accertamenti che l’Autorità Giudiziaria andrà a condurre, consapevole che verrà accertata la correttezza del mio operato, motivato dall’allarme che tali eventi hanno destato nella popolazione e dalla constatazione delle gravi conseguenze dannose che le intense precipitazioni hanno provocato».





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