Armonie D’Arte Festival, Giordano: «Riparte una nuova sfida»

Il direttore artistico del Festival, giunto alla XX edizione, svela gli appuntamenti e i retroscena della kermesse. Venerdì 7 agosto, con una preview, il primo appuntamento al Parco Archeologico Nazionale di Scolacium a Roccelletta di Borgia: «“Esserci” nella bellezza è la parola d’ordine di questa particolare edizione»

BORGIA La XX edizione di “Armonie D’Arte Festival” sta per prendere il via al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium a Roccelletta di Borgia. Grande attesa per gli spettacoli di assoluto rilievo la cui prima è prevista per venerdì 7 agosto e per i protagonisti di caratura internazionale. Il direttore artistico, Chiara Giordano, racconta tutte le novità per quest’estate 2020.

Quale sarà il filo conduttore di questa edizione?
«“Esserci” nella bellezza è la parola d’ordine di questa particolare edizione del Festival che coincide con i venti anni di una realtà che ha scelto da sempre come sua cifra essenziale il binomio inscindibile di arte e patrimonio culturale. Quella di quest’anno è una grande sfida per la Fondazione, un nuovo concept che si sintetizza nel nome “Armonie D’Arte Festival -Nuove rotte mediterranee”». Il festival, infatti, partecipa a un processo di rinnovata narrazione del Mare nostrum, all’insegna di un nuovo umanesimo riferito a uno spazio geografico e culturale che è quello che si affaccia proprio sul Mediterraneo. Nella nostra visione, il Mare nostrum deve essere un luogo di approdi e non di sbarchi, su terre di permanenze e non di transiti. In questo senso il festival sarà un luogo materiale e immateriale di incontri e confronti dove l’internazionalità diventa opportunità».

Che cosa vedremo ed ascolteremo per Armonie d’Arte Festival 20?
«Prima di tutto, saremo come sempre al Parco Archeologico Scolacium di Roccelletta di Borgia, in provincia di Catanzaro, concesso dal Mibact-Direzione Regionale dei Musei, un luogo magico e suggestivo dove “il tempo passa, e rimane”. Gli spettacoli del cartellone principale siglato “Lungo le rotte“ che si terranno dal 18 al 28 agosto con una preview il 7 agosto, sono realmente degli “eventi” perché trattasi, per quasi tutti, di esclusive, produzioni originali, prime o programmi dedicati ad Armonie d’Arte Festival: la Formazione da Camera dei Berliner Philarmoniker che rappresentano la più blasonata compagine orchestrale del mondo; la pianista Martha Argerich, vera leggenda del pianismo internazionale; una autentica diva della danza come Alessandra Ferri con l’ecclettico virtuoso del violino Alessandro Quarta; tre delle voci liriche italiane oggi di maggior interesse e prestigio come Luca Salsi, Eleonora Buratto e Francesco Meli; e ancora un due straordinari Maestri del teatro italiano come Emma Dante e Gabriele Lavia; un’altra icona della musica internazionale come Richard Galliano; così come la Malpaso Dance Company che è una delle Compagnie di danza più interessanti della scena internazionale mai venuta ancora in Italia; e una delle Compagnie di teatro contemporaneo che segnano un passo di ricerca di particolare profilo e valore quale Anagoor; anche una produzione originale tutta calabrese ma con artisti di assoluto profilo nazionale, come il sassofonista Franco Salime, il pianista Giovanni Mazzuca, il violinista Giuseppe Arnaboldi, l’attrice Daniela Vitale,il danzatore coreografo Filippo Stabile e la regista Emy Bianchi».

Ci sarà una preview speciale?
«Sì, avremo un’anteprima unica, legata ad un progetto di grande visione e significanza, “Estate all’italiana Festival”, voluto da Italia Festival, in collaborazione con il ministero degli Esteri, che consente di portare i maggiori festival italiani nel mondo attraverso una piattaforma digitale dedicata. Un grande orgoglio che Armonie d’Arte Festival possa rappresentare i festival italiani nel mondo e far vedere in mondovisione la straordinaria bellezza del Parco Scolacium. Per l’occasione, il 7 agosto avremo lo straordinario pianista persiano Ramin Bahrami, di origini calabresi, che battezzerà la XX edizione di “Armonie d’Arte” con lo spettacolo “Occidente da Oriente – Nuove e antiche rotte lungo terre e mari di mezzo”, con la voce recitante di Francesco Colella, un volto ormai caro al teatro italiano e anche al cinema. L’evento sarà visibile in mondovisione, in oltre 200 paesi, in streaming, in diretta e in differita. Nel titolo il senso profondo di una narrazione musicale e di parola che rappresenta una sorta di viaggio/dialogo tra due mondi, quello europeo e quello mediorientale, fondamenta dello spirito occidentale complessivo. Il mondo greco e la Magna Graecia italiana, come il mondo persiano a cui anche appartiene Ramin Bahrami, lungo le rotte del Mar Mediterraneo, hanno segnato una latitudine geografica e culturale archetipica e ineludibile ancora oggi».

Quest’edizione segna l’inizio di una collaborazione con il maestro Michelangelo Pistoletto e la sua Fondazione.
«Abbiamo intrapreso un percorso con il Maestro che inizia oggi ma proseguirà nel tempo. Insieme abbiamo condiviso un’idea di bellezza: dentro l’Armonia è il concetto (abusato) di Bellezza che, del primo, rappresenta una fenomenologia, quella che chiamiamo Estetica, laddove invece, nell’accezione non temporanea e contestualizzata, assume il senso ben più potente e assoluto di Etica. Per questo, ho avvertito con immensa emozione il segno del Terzo Paradiso – e tutta la filosofia di cui si sostanzia – che Michelangelo Pistoletto ha dedicato al Festival 2020 e la cui significanza rappresenta lo spirito più profondo, e da sempre, del Festival. Questo intervento dell’artista è legato anche ad una grande installazione artistica che lanceremo a breve, in collaborazione con il comune di Borgia. Siamo felici di tutte le proficue sinergie realizzate con il territorio e con le istituzioni. Un segnale importante è stato l’emanazione di un bando dedicato da parte della Regione Calabria, al momento ancora aperto, volto a sostenere i grandi eventi».

Come sarà l’organizzazione al tempo del Covid-19?
«Ci sarà un rigorissimo protocollo che permetterà di godere degli spettacoli in totalità sicurezza. L’ingresso sarà scaglionato per orario, con la platea suddivisa in 4 settori. Abbiamo ridotto i posti a sedere per garantire il distanziamento e verranno effettuate azioni di igienizzazione e sanificazione. Il pubblico entrerà con la mascherina e potrà toglierla una volta occupato il proprio posto. E, poi, ricordiamo che saremo al Parco Scolacium, un luogo bellissimo all’aperto e dove si possono godere di grandi spazi».

Dove sono acquistabili i biglietti?
«Sul nostro sito www.armoniedarte.com e poi c’è la segreteria del Festival aperta al Parco Scolacium tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19, tranne il lunedì. Il giorno dello spettacolo i biglietti possono essere acquistati sino alle ore 22. In ogni caso, viene consigliata, come modalità di acquisto, quella on line, per evitare file e assembramenti che non saranno concessi».

Può essere utilizzato il bonus-cultura e quello docenti per acquistare i biglietti?
«Assolutamente sì! I neo diciottenni e i professori possono acquistare i biglietti dei nostri eventi grazie ai bonus concessi dal Governo. Inoltre, è in essere una convenzione con il FAI ed è in fase di definizione un’accordo con Ferrovie dello Stato, promossa dall’Agis, Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, per tutti coloro che viaggiano in treno. Vi aspettiamo ad Armonie d’Arte Festival, al Parco Archeologico Scolacium, per vivere l’arte, la cultura, la bellezza e intraprendere, insieme, “Nuove rotte mediterranee”». (redazione@corrierecal.it)





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