Contenzioso, per la Regione un rischio da 43 milioni

La relazione del Rendiconto conferma un potenziale pericolo per le casse dell’ente: finalmente “mappate” le cause legali, che sono circa 43mila

CATANZARO Un rischio che vale oltre 43 milioni. E’ una potenziale “bomba” finanziaria lo sterminato contenzioso della Regione, costretta ogni anno ad accantonare, in un fondo ad hoc, una somma considerevole per fronteggiare il pericolo di soccombenza nelle aule giudiziarie di tutt’Italia. Lo rimarca la relazione allegata al Rendiconto dell’esercizio finanziario 2017 della Regione, approvato il 26 aprile dalla Giunta e ora all’esame del Consiglio. Il lato positivo (se si può definire positivo…) è che – a quanto sembra – adesso finalmente l’Avvocatura ha un quadro un po’ più chiaro delle cause che riguardano la Regione, che sarebbero circa 43mila: è comunque un numero esorbitante.

I numeri del Rendiconto 2017 – Nel documento contabile si fa anzitutto presente che «in relazione all’entità dello stanziamento di bilancio del fondo contenzioso dell’anno, nella predisposizione del bilancio di previsione 2017/2019, gli stanziamenti riguardanti il fondo rischi spese legali sono stati implementati per tenere conto sia delle evoluzioni del contenzioso formatosi negli anni 2015 e 2016, sia della ricostruzione puntuale effettuata dall’Avvocatura regionale su tutto il contenzioso pendente. In sede di predisposizione del Bilancio di previsione 2017-2019, quindi, sono stati complessivamente iscritti stanziamenti per euro 39.073.502,01, di cui 13.097.821,08 afferenti all’esercizio finanziario 2017». Nel 2017 – si rileva nella relazione al Rendiconto – l’Avvocatura regionale «è̀ riuscita a mappare tutto il contenzioso ancora pendente, a monitorare ed aggiornare il valore del fondo in relazione all’esito di contenziosi in essere e a valutare, sulla base della natura dello stesso e della giurisprudenza vigente applicata alle singole tipologie di contenzioso, la concreta possibilità di soccombenza. Su tali basi, è stato quantificato l’importo che l’amministrazione regionale deve accantonare allo scopo di fare fronte a rischi di esito negativo del contenzioso. Come indicato dall’Avvocatura regionale, tale valutazione ha anche considerato le copiose risorse destinate a copertura degli atti giudiziali di pignoramento (originati sostanzialmente da contenziosi), che la Regione ha anche stanziato in sede di assestamento (ulteriori 18 milioni di euro circa), nonché della somma complessivamente destinata a copertura di debiti fuori bilancio».

L’esito delle verifiche – Il risultato emerso dalla ricognizione è che «in base alle specificazioni dell’Avvocatura regionale», il valore – è scritto nella relazione al Rendiconto 2017 – è stato stimato «valutando i circa 43mila contenziosi in essere, elidendo dagli stessi quelli per i quali non ci sono possibilità di soccombenza, ed eliminando parte dei contenziosi afferenti ai pignoramenti per i quali annualmente, vengono stanziati appositi fondi a copertura delle eventuali somme non impegnate, i contenziosi per i quali la Regione deve ricevere somme o non effettuare esborsi di spesa, i giudizi in cui la Regione non è il debitore principale o non è legittimato passivamente, le cause con enti locali con i quali la Regione attua forme di compensazione di cassa, i contenziosi per i quali sono in essere ipotesi transattive tese alla riduzione dell’importo». Alla luce di questa revisione complessiva – è riportato ancora nel Rendiconto della Regione – «sono stati accantonati ulteriori 6,98 milioni di euro a copertura dell’intero contenzioso ancora “aperto”. Alla data dell’assestamento del bilancio di previsione 2017/2019 il valore complessivo del fondo in questione è stato rideterminato, quindi, in euro 46.053.502,01… Al termine dell’esercizio finanziario 2017, quindi, il valore del fondo contenzioso è pari a euro 43.621.428,65. In occasione, poi, della predisposizione del bilancio di previsione 2018/2020, sulla base del contenzioso formatosi nell’anno 2017, per come registrato alla data della predisposizione dello stesso, tenuto conto dell’esito di alcuni contenziosi relativi a vertenze del Commissario delegato per l’emergenza ambientale, sono stati accantonati nel Fondo in questione ulteriori 9,98 milioni di euro».

A. Cant.





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