Scadenza anticipata mentre il bando è in corso, giallo alla Regione

Tagliato di 15 giorni l’iter dell’avviso sui fondi per lo sviluppo delle competenze digitali. Colpa di un errore materiale, ma le aziende vanno in crisi. E si rischiano contenziosi. La burocrazia vuole accelerare, ma in altri casi ci sono graduatorie ferme da un anno

CATANZARO Mentre il bando per frenare la dispersione scolastica è ancora orfano di una graduatoria, che si è “persa” nei corridoi del dipartimento Lavoro (fonti accreditate dicono che potrebbe apparire nel giro di qualche giorno: qui la storia completa), un’altra procedura segna un’accelerazione che ha sconcertato gli operatori del settore della Formazione. L’avviso pubblico è quello sulle “Misure di politica attiva per lo sviluppo delle competenze digitali”: la vecchia informativa declinata con una nuova definizione. Un tema caro alla Regione da anni, nonostante un progresso mai compiutamente portato a termine. Inevitabile, dunque, che ci sia una certa fretta. Ma il modo in cui si materializza rischia di provocare una cascata di ricorsi. 
La Regione, infatti, ha deciso di anticipare di quindici giorni la scadenza dell’avviso pubblicato sul Bollettino ufficiale il 20 giugno scorso. Tecnicamente basta sostituire una frase e «stabilire la rettifica dei termini per la scadenza della presentazione delle domande (…) nonché, di conseguenza, sul sito istituzionale della Regione Calabria, sostituendo la data di scadenza, prevista per il 14 agosto, con il termine del 30 luglio 2018». 
Ci può stare che si eviti di fissare una scadenza il giorno prima di Ferragosto, ma tutte le ditte interessate e le agenzie di formazione si aspettavano uno slittamento dei termini e non un “taglio” di 15 giorni. C’è chi si era attrezzato in precedenza per non dover lavorare in giornate tradizionalmente dedicate alle ferie e chi, invece, aveva programmato tutto secondo la prima scadenza annunciata. I tempi cambiano – è la motivazione ufficiale – per un «errore materiale una discrasia tra il dispositivo dell’atto e le intenzioni e finalità effettivamente perseguite dell’autorità emanante». 
È burocratese stretto: «La finalità dell’Avviso è quella di far pervenire le domande di finanziamento entro 40 giorni dalla pubblicazione del provvedimento – e non invece entro 45 giorni a decorrere dal 10° giorno successivo alla stessa, per un totale erroneamente fissato a 55 giorni complessivi – al fine di consentire il corretto espletamento delle procedure di valutazione e garantire la pubblicazione delle graduatorie (provvisoria entro settembre 2018 e definitiva entro ottobre 2018) con tempistiche coerenti e concomitanti all’avvio del nuovo anno accademico 2018/2019».
Tutto anticipato per consentire la pubblicazione delle graduatorie in tempi “europei”, secondo i dettami dell’Oliverio 2.0 sulla burocrazia (il governatore ha chiesto un’accelerazione generalizzata sulla spesa dei fondi europei). Che, per ora, non si sono sposati con la scrittura dell’avviso pubblico. Sarà pure un errore materiale, ma rischia di creare problemi alle aziende e contenziosi, in prospettiva, alla Regione. E speriamo che non vada a finire come per il bando della dispersione scolastica: dopo un anno la graduatoria ancora non c’è. (ppp)





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