Vitalizi, sì al taglio. Assegni più “magri” per 52 calabresi

L’Ufficio di presidenza della Camera approva la proposta di Fico. Molti degli ex parlamentari della regione subiranno una decurtazione della “pensione”

ROMA La stangata è infine arrivata. E tra gli ex deputati costretti a subirla ci sono anche 52 calabresi.
L’ufficio di presidenza della Camera ha approvato la delibera del presidente Roberto Fico per il taglio dei vitalizi, ricalcolando gli assegni percepiti in base al metodo contributivo. I sì sono stati 11, di cui 9 della maggioranza M5s e Lega, uno del Pd e uno di Fratelli d’Italia.
La scure, come detto, si abbatterà anche sulle “pensioni” dei calabresi (ve l’abbiamo raccontato qui). Tra i 52 ex parlamentari calabresi, alcuni vantano una lunghissima storia politica, altri hanno sulle spalle un’esperienza molto più breve.
Le “decurtazioni” riguarderanno volti noti come l’ex governatore Agazio Loiero, che – come raccontato da Repubblica – «vedrà dimagrire l’assegno da 8.455 a 5.293 euro». Andrà ancora peggio a Mario Laganà, che subirà un taglio del 72,8%.
I tagli riguarderanno quasi tutti gli ex parlamentari, tra cui Ida d’Ippolito (-1,63%), Mario Tassone (da 10.631 a 5.642 euro), Dario Antoniozzi (da 10mila a 3mila euro). Stesso taglio percentuale ma cifre diverse per Franco Ambrogio, ex Pci e già vicesindaco di Cosenza, che scenderà a poco più di 2mila euro (da 6.590 lordi). Sostanzioso ritocco verso il basso anche per Giuseppe Pierino (da 4.725 a 1.494 euro) e Pietro Rende, ex presidente della Camera di Commercio di Cosenza: da 6.590 a 1.869. Da 4.725 a 2.664 passerà Sandro Principe, ex assessore regionale alla Cultura e sindaco di Rende. Per tutti loro non resta che una speranza: una eventuale censura da parte della Corte costituzionale.





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