“Via col vento”, resta ai domiciliari il sindaco di Cortale

Il gip del tribunale di Lamezia Terme, competente per giurisdizione, ha accolto la richiesta della locale Procura confermando la misura cautelare nei confronti di Francesco Scalfaro

LAMEZIA TERME Resta ai domiciliari Francesco Scalfaro, sindaco di Cortale, ora sospeso dall’incarico, indagato nell’operazione del 12 luglio scorso della Dda di Reggio Calabria denominata “Via col vento” contro l’ingerenza delle cosche calabresi nell’affare della costruzione dei parchi eolici. Secondo l’accusa, Scalfaro abusando della sua qualità e dei suoi poteri di sindaco del Comune di Cortale, induceva Giuseppe Evalto (indagato e tratto in arresto, ndr) quale “referente di zona” della società Nordex a “promettergli indebitamente l’assunzione di tre operai quale ricompensa per no aver creato problemi nell’iter amministrativo di approvazione dei lavori di costruzione del cosiddetto “by pass di Cortale””, un’opera necessaria per permettere ai camion della Nordex di trasportare gli aerogeneratori dal porto Crotone al parco eolico di Amaroni. L’inchiesta vede coinvolti i clan Paviglianiti di San Lorenzo, nel reggino, Mancuso di Limbadi e Anello di Filadelfia, entrambi nel vibonese, e Trapasso di Cutro, nel crotonese. Sabato i carabinieri della compagnia di Girifalco hanno dato esecuzione ad ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Lamezia Terme – ufficio gip, a carico di Francesco Scalfaro. La Procura di Lamezia Terme ha avanzato richiesta di rinnovo della misura cautelare al Tribunale competente per giurisdizione che si è espresso confermando la misura in atto.







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