Ospedale di Catanzaro, quel concorso con troppe zone d’ombra

Le motivazioni della decisione della direzione aziendale di annullare le prove preselettive nella procedura per infermieri e Oss: «Vulnus insanabile delle procedure»

CATANZARO «Irregolarità che contravvengono a «regole poste a presidio della trasparenza delle operazioni concorsuali» e che «determinano un vulnus insanabile della procedura preselettiva». La direzione generale dell’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro certifica ufficialmente che sono state “allegramente” inficiate le procedure preselettive dei concorsi per la copertura di 18 posti a tempo indeterminato per infermieri e 30 posti a tempo indeterminato per operatori socio sanitari: per questo, con la delibera 337 di ieri firmata dal dg Peppino Panella, si annulla tutto, per autotutela, rinnovando tutto l’iter e ripartendo (quasi) daccapo.

LE DENUNCE DI IRREGOLARITÀ È l’epilogo in realtà annunciato di una vicenda molto controversa, che da settimane tiene banco a Catanzaro tanto da approdare anche sul tavolo della magistratura, con alcuni candidati che hanno parlato con il procuratore Nicola Gratteri. Nella delibera aziendale la direzione del “Pugliese Ciaccio” ricostruisce tutte le tappe, ricordando preliminarmente che «essendo pervenute», per ciascun avviso, quello per infermieri e quello per Oss, «un numero superiore di domande di partecipazione superiore a 1.000, l’azienda, avvalendosi della facoltà contemplata nei bandi pubblici, ha affidato alla società “C&S Consulenza e Selezione srl” con sede in Roma, specializzata in selezione del personale, lo svolgimento del servizio di organizzazione e gestione delle fasi di preselezione per l’ammissione ai citati concorsi pubblici». le prove preselettive si sono tenute, presso il Centro Agroalimentare di Lamezia Terme, dal 2 al 9 luglio, in un contesto estremamente confuso se è vero che – scrive ancora il dg del “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro – dopo lo svolgimento degli scritti «sono apparse sulla stampa locale reiterate notizie, sufficientemente circostanziate, relative a presunte irregolarità nello svolgimento delle procedure preselettive in argomento, tali da richiedere un necessario approfondimento ed indurre la direzione aziendale a sospendere i rispettivi iter procedimentali» e da far richiedere chiarimenti alla Commissione esaminatrice, unitamente alla trasmissione dei verbali inerenti la fase preselettiva dei concorsi per infermiere e Oss.

L’ESITO DELL’INDAGINE INTERNA «Dalla disamina degli atti inviati dalla Commissione (verbali di gara, chiarimenti forniti dalla Commissione e relazione della società C&S srl) l’azienda appura che «le irregolarità sopra indicate, contravvenendo a regole poste a presidio dell’anonimato e della trasparenza delle operazioni concorsuali, determinano un vulnus insanabile della procedura preselettiva». Nel dettaglio, dall’indagine interna – prosegue la delibera del dg dell’ospedale di Catanzaro – emerge che «la correzione degli elaborati è stata eseguita, dalla società affidataria, senza che fosse presente una rappresentanza dei candidati… né dai verbali di gara risulta alcunché relativamente alla correzione degli elaborati, con ciò mancando, in atti, la certificazione, da parte dell’organo aziendale posto a presidio della procedura di gara, in ordine alle operazioni concretamente eseguite!. E ancora, emerge che «l’elenco anonimo – riportante, per ciascun candidato, il codice a barre, la stringa delle risposte, le risposte esatte, quelle errate ed omesse nonché il punteggio grezzo – , necessariamente preliminare all’abbinamento degli elaborati con le anagrafiche dei candidati, non risulta siglato, come invece espressamente previsto, dagli organi dell’azienda (responsabile del procedimento e/o Commissione di gara) e da una rappresentanza dei candidati». La conclusione quasi doverosa è che «le concrete modalità di svolgimento delle prove preselettive non hanno garantito il principio dell’anonimato – applicabile anche a tale fase preliminare in quanto la correzione degli elaborati è avvenuta, ad opera della società affidataria del servizio, al di fuori delle regole stabilite a presidio della trasparenza della procedura (cioè operazioni svolte in assenza di una rappresentanza dei candidati, della Commissione e/o del Rup, mancata sottoscrizione dell’elenco anonimo preliminare da parte di una rappresentanza dei candidati e della Commissione e/o del Rup)»: in estrema sintesi, si tratta di irregolarità che determinano «un vizio insanabile dei procedimenti interessati (concorso per Infermieri e concorso per Oss».

PROCEDURE ANNULLATE Tutti questi presupposti portano la direzione aziendale del “Pugliese Ciaccio” ad annullare le procedure selettive dei concorsi per la copertura a tempo indeterminato dei posti da infermiere e Oss, e a rinnovarle «assegnando alle rispettive Commissioni il compito di presiedere a tutte le operazioni, ivi compresa la correzione e l’attribuzione dei punteggi ai candidati, nel rispetto dei principi stabiliti dalle leggi in materia di selezioni pubbliche concorsuali», in considerazione del fatto – termina la delibera 337 – che «la numerosità dei candidati e la circostanza che le prove preselettive constano di test a risposta multipla fanno sì che non si renda necessario procedere alla nomina di commissioni in nuove composizioni, non ritenendosi pregiudicati i principi di imparzialità e par condicio tra i concorrenti né ritenendosi compromessa la serenità di valutazione da parte della commissione nella medesima composizione».

Antonio Cantisani
redazione@corrierecal.it





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