Arte, musica e accoglienza. Torna il Festival d’Autunno

Presentato il cartellone della 16esima edizione della manifestazione, dedicata al Brasile e al suo parallelismo con la Calabria: tra le “guest star” Bertè, Toquinho, Cammariere e Bollani

CATANZARO Un ponte tra Brasile e Calabria, unite dalla multiculturalità che significa varietà di suoni e di linguaggi e contaminazione anche umana e sociale. Su questo filo conduttore si svilupperà la 16esima edizione del “Festival d’Autunno”, in programma a Catanzaro a partire dal 30 agosto all’8 novembre, con un cartellone ricchissimo di concerti il cui clou sono nomi di grido come Loredana Bertè, Toquinho, Sergio Cammariere e Stefano Bollani. Musica d’autore e di rango, ma non solo, perché il “Festival d’Autunno”, che è tra le manifestazioni “storicizzate” della Regione Calabria, sarà anche proiezioni, masterclass, mostre e dibattiti su temi di stretta attualità come l’immigrazione e l’accoglienza: un mix di cultura e impegno anche sociale che proietterà ancora di più Catanzaro su uno scenario nazionale.

IL CARTELLONE Il cartellone del “Festival d’Autunno” è stato presentato in una conferenza stampa dal direttore artistico del Festival, Antonietta Santacroce, e dai partner istituzionali rappresentati dalla Regione, con l’assessore alla Cultura, Maria Francesca Corigliano, dalla Provincia con il presidente, Enzo Bruno, dal Comune con il vicesindaco, Ivan Cardamone, e dal presidente della Camera di Commercio, Daniele Rossi. Questa edizione del Festival d’Autunno ha come titolo “Alma brasileira”, un omaggio al Brasile e alla sua multiculturalità che – ha spiegato la Santacroce – «la pone in diretta relazione con la Calabria». Il “cuore” del cartellone è rappresentato dai concerti, che vedranno le esibizioni, al Teatro Politeama di Catanzaro, di Loredana Bertè (20 settembre), Toquinho (6 ottobre), Sergio Cammariere (27 ottobre) e Stefano Bollani (8 novembre): previste anche due masterclass di Toquinho e Cammariere. Oltre ovviamente a Toquinho, anche gli altri tre “big” che impreziosiscono il Festival catanzarese – ha ricordato la Samntacroce – hanno nel loro bagaglio artistico il Brasile, che interpreteranno con la loro sensibilità». Ma ci sarà spazio anche per altri eventi, a partire quello di apertura, giovedì 30 agosto, nel chiostro del Complesso monumentale San Giovanni, con “Efeito Brasil Trio”, viaggio nella musica brasiliana tra choro, bossa nova e samba. Il Festival d’Autunno, quest’anno, coinvolgerà anche altri suggestivi siti di Catanzaro, come il Museo provinciale d’arte contemporanea (Marca), che il 12 settembre ospiterà la presentazione del libro “Innocenti, vite segnate dall’ingiustizia” del giornalista Alberto Matano, e Palazzo Fazzari, che il 5 ottobre si aprirà alla memoria storica del capoluogo calabrese con un viaggio nelle bellezze del suo centro storico, per arrivare poi all’Oratorio della Chiesa del Carmine, con “Singing Cluster Coro” il 31 ottobre. Infine, momenti di riflessione sui temi di attualità sono previsti, sempre nel chiostro del San Giovanni, il 28 settembre con il “Protagonismo solidale dei pediatri in movimento”, pool di medici catanzaresi che hanno assistito oltre 500 bambini migranti a Lampedusa, e ancora il 12 ottobre con “Riflessioni a ruota libera su numeruomini” e il 19 settembre con “Vita da Sprar”, viaggio dei luoghi dell’accoglienza e dell’integrazione.

GLI INTERVENTI In sintesi, uno sforzo organizzativo di notevoli dimensioni, che – ha proseguito il direttore artistico Antonietta Santacroce – «punta a fare, anche di questa nuova edizione del “Festival d’Autunno”, un volano di crescita, culturale e non solo, e un messaggio di risposta all’immagine negativa che circonda la Calabria. Il festival propone a mio avviso appuntamenti di grande qualità, unici per la Calabria e, in alcuni casi, unici anche nel panorama del Mezzogiorno, arricchendosi di un programma di eventi più prettamente culturali che si legano al tema centrale, il Brasile, paese multiculturale, terra di emigrazione e di accoglienza, e questo crea un perfetto parallelismo con la Calabria». Secondo la Santacroce «il Festiva infatti vuole dare spazio a chi opera sul territorio per raccontare esperienze di quella multiculturalità che può essere occasione di crescita e di sviluppo ma anche di riflessione, visto il dibattito in corso sull’immigrazione e sull’accoglienza. Inoltre, con il Festival d’Autunno torniamo a frequentare tanti luoghi del cuore del cento storico di Catanzaro, che dobbiamo valorizzare e arricchire ulteriormente. Altro obiettivo che ci poniamo – ha concluso il direttore artistico del “Festival d’Autunno” – è quello di fare conoscere un patrimonio culturale a tanti ignoto e promuovere artisti, professionalità e storie calabresi di ordinaria eccezionalità». Il presidente della Camera di Commercio, Daniele Rossi, ha espresso il plauso per «l’alto livello del cartellone, che va nella direzione della promozione della cultura, forse l’unica salvezza in una fase difficile come questa anche sul piano economico». Il presidente della Provincia, Enzo Bruno, ha rimarcato «la creazione di una rete che in primo luogo dà lustro a Catanzaro e la positiva sinergia alla base di questo evento, a conferma del fatto che in Calabria sul piano culturale si stanno facendo ottime cose, con un’idea culturale, portata avanti dal presidente Oliverio, di una Calabria capace di sconfiggere gli stereotipi». Il vicesindaco, con delega alla Cultura, Ivan Cardamone, a sua volta, ha ricordato come «la nostra amministrazione ha istituzionalizzato il Festival d’Autunno una delibera ad hoc perché ritiene che la crescita della città passi anche e soprattutto da eventi culturali di grande spessore come questo. Un evento che testimonia la centralità del capoluogo sul piano culturale in Calabria e che rafforza il nostro progetto di rilancio del centro storico». Infine, l’assessore regionale Maria Francesca Corigliano si è detta «felicissima di partecipare a questa presentazione perché il Festival d’Autunno è una di quelle manifestazioni che si inseriscono perfettamente nella strategia frutto di una scelta coraggiosa e portata avanti dal presidente Oliverio e dalla Giunta di valorizzare le eccellenze calabresi e di rafforzare la consapevolezza dell’identità e dell’immenso patrimonio culturale della Calabria».

Antonio Cantisani
redazione@corrierecal.it







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