Trasporto disabili, polemica alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico

La senatrice del M5S Granato denuncia la mancata attivazione del servizio. Botta e risposta con Regione e Province

CATANZARO Com’è ormai tradizione, alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico scoppia la polemica sul servizio trasporto dei disabili, polemica che si sviluppa con riferimento, in particolare, all’area di Catanzaro e investe anche la Regione.

LA POLEMICA  A sollevare il tema è la senatrice del Movimento 5 Stelle, Bianca Laura Granato, che prende spunto dalla segnalazione dei familiari di un giovane disabile, secondo la quale nel capoluogo di regione il servizio di trasporto scolastico dei disabili «al momento manca», e si rivolge all’assessore alle Politiche sociali della Regione, Angela Robbe, chiedendo quale sia «la situazione effettiva per quanto concerne gli adempimenti regionali correlati alla sua delega e quali iniziative proprie voglia adottare perché in tempi brevi sia garantito il servizio in predicato agli aventi diritto». La senatrice M5S aggiunge: «Dalle informazioni assunte, pare che nello specifico vi sia un intoppo in Regione, in quanto la Provincia di Catanzaro, per quanto ho appreso, non conoscerebbe l’entità delle risorse disponibili e, in assenza di trasferimenti regionali, non avrebbe potuto attivare il suddetto servizio». Alla Granato risponde la Robbe, che spiega come il tema «per come potrà apprendere dal decreto di nomina non è tra le mie deleghe ma è di competenza dell’assessore all’Istruzione e alle Attività Culturali, Maria Francesca Corigliano» e prosegue: «Ritenendo prioritario prestare massima attenzione alle persone ho interessato l’assessorato competente e oggi siamo in grado di dirle che per i fondi dell’anno 2018 la Conferenza Unificata Stato Regione non ha raggiunto l’intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo al riparto delle somme da assegnare alle Regioni e, per quanto ci riguarda, già ripartite tra le Province». Rivolgendosi alla Granato, l’assessore regionale Robbe rileva poi che «il mancato accordo non è dipeso dalla Regione Calabria. In attesa dell’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con l’assessore Corigliano abbiamo chiesto la disponibilità ad iscrivere l’anticipo dei fondi in bilancio al fine di garantire comunque i servizi di assistenza fin dall’inizio dell’anno scolastico. Le chiedo di adoperarsi per contribuire ad individuare in conferenza unificata una intesa condivisa che consenta la ripartizione dei fondi e che tenga conto delle esigenze delle persone a cui in ultimo sono destinati i servizi da finanziare con gli stessi fondi».

IL SECONDO CAPITOLO  Il caso però non si sgonfia. Un’associazione, “Raggio di Sole”, si dice disponibile «in forma gratuita» al trasporto dell’alunno in questione «in attesa che sia la Provincia che la Regione Calabria risolvano il problema». La Granato ringrazia “Raggio di Sole” e torna alla carica: «Secondo l’assessore regionale Angela Robbe, per il servizio, non ancora attivato nell’area di Catanzaro, ci sono già i fondi anticipati dalla Regione Calabria. Tuttavia la Provincia non avrebbe ancora provveduto per le sue competenze. Del caso – osserva la senatrice M5S – chiederò di nuovo conto alla Provincia. La burocrazia di ogni livello deve tenere conto delle necessità dei più deboli e gestire anche lo straordinario, ove, come nello specifico, vi fossero intoppi amministrativi. Sull’assistenza ai disabili ho da tempo interessato il Comune di Catanzaro e la Regione Calabria, partendo dalla situazione emblematica di questo ragazzo, figlio di genitori non abbienti ma sempre amorevoli e spesso vittime del sistema pubblico. Con l’impegno di intervenire pure presso il governo nazionale, mi appello – conclude la Granato – a tutte le istituzioni, comunali, provinciali, regionali e sanitarie, perché nei confronti del ragazzo e di chi si trova nelle sue stesse condizioni non ci sia mai più il classico scaricabarile, in Calabria tante volte riservato a chi non ha amici e conoscenze».

LA POSIZIONE DELLE PROVINCE  Non è finita qui. Sempre rivolgendosi alla Granato, l’Upi Calabria precisa: «Le Province calabresi ribadiscono, ancora una volta, che sulla vicenda del trasporto e servizi ai disabili le competenze sono regionali. In particolare dell’assessorato alla Pubblica istruzione, e il servizio deve essere garantito con fondi nazionali del ministero dell’Istruzione a tutt’oggi non assegnati. Abbiamo ribadito, nel mese di luglio – sostiene il presidente di Upi Calabria, Enzo Bruno – che per attuare il servizio, su delega, era necessario che alle Province venisse assegnato un fondo con relativa anticipazione per poter iscrivere la voce in bilancio e avviare le relative gare. Ma a tutt’ora nessuna comunicazione è pervenuta agli enti intermedi, tanto meno a quella di Catanzaro, né in ordine al riparto né in ordine all’anticipazione». Per le prossime ore è annunciato un nuovo intervento della Regione sulla vicenda.

(cant. a.)







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