Scandalo elisoccorso, nuovo arresto per il dirigente della Regione

Torna ai domiciliari Lopresti, coinvolto nell’inchiesta sull’appalto da 100 milioni di euro. La giunta regionale lo aveva riammesso in servizio

CATANZARO Si aggrava la posizione del dirigente della Regione Salvatore Lopresti. L’ex direttore generale del dipartimento Tutela della salute e politiche sanitarie finito al centro dell’inchiesta sull’affidamento dell’elisoccorso è stato posto agli arresti domiciliari. Lopresti era stato sospeso dal servizio in via cautelare lo scorso 6 febbraio ma nei giorni scorsi, dopo che la giunta regionale gli aveva riassegnato un incarico, negli uffici della Cittadella si era presentata la Guardia di finanza per acquisire documenti (lo abbiamo raccontato qui). Giovedì invece la Regione aveva sospeso la sua stessa delibera in attesa di un parere dell’Avvocatura regionale (qui la notizia).
Ad eseguire l’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, disposta dal gip di Catanzaro su richiesta del procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e del sostituto procuratore Vito Valerio, i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria del capoluogo. L’inchiesta dello scorso mese di febbraio si riferisce alle attività investigative svolte dalla Guardia di finanza da cui sarebbero emersi presunti accordi collusivi tesi ad alterare il contenuto del capitolato tecnico della gara di appalto da oltre 100 milioni di euro per l’affidamento del servizio di elisoccorso sanitario in Calabria. Nel corso dell’operazione finirono agli arresti lo stesso dirigente regionale 58enne e altri tre coindagati. Tutti responsabili, secondo l’accusa, in concorso tra loro di turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente. Una misura prima confermata dal Riesame per le quattro persone coinvolte nello scandalo, ma poi trasformata – ad aprile nei confronti del dirigente su istanza di parte dal gip del Tribunale di Catanzaro – nella misura interdittiva della sospensione per un anno dell’esercizio di pubblico ufficio. Lo stesso Lopresti aveva poi chiesto di essere riammesso in servizio in Regione. Una richiesta accolta nelle scorse settimane nonostante fosse ancora in atto la misura applicata. Infatti con una delibera di giunta, Lopresti era stato ricollocato in servizio con funzione dirigenziale per la reggenza di un settore di un dipartimento diverso da quello un cui precedentemente prestava servizio. Da qui la decisione scaturita dal gip di adottare l’ordinanza di aggravamento della misura cautelare che ha portato il dirigente nuovamente agli arresti domiciliari.







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto