Catanzaro, sfida Abramo-Alecci. Mani libere per Ciconte e Scalzo

Si delineano le forze in campo per le Provinciali. Con il sindaco di Catanzaro due liste e la Lega, per il primo cittadino di Soverato il sostegno di Pd e Area Civica

CATANZARO Alla vigilia dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste – domani alle ore 12 – si stanno delineando le forze in campo alle elezioni provinciali di Catanzaro, in programma il 31 ottobre. Sono ore di estrema confusione e convulsione, per partiti e schieramenti, chiamati a muoversi su equilibri delicatissimi e a delineare un campo che va anche al di là dell’appuntamento territoriale e del meccanismo del voto “indiretto” (in questa competizione votano e possono essere votati solo sindaci e amministratori locali), trattandosi anche di un banco di prova per le Regionali del 2019. Il cui orizzonte, del resto, starebbe fortemente condizionando anche questo ultimo giro di trattative per le Provinciali.

IL QUADRO GENERALE Al momento, il quadro che si sta stagliando per queste elezioni per indicare il successore del presidente della Provincia Enzo Bruno parla di due candidati alla guida di Palazzo di Vetro: il sindaco del capoluogo, Sergio Abramo, in corsa per il centrodestra con il sostegno di tre liste, e il primo cittadino di Soverato, Ernesto Alecci, per il centrosinistra, sostenuto dalla lista del Pd, dalla lista dell’aggregazione “Area Civica” e forse anche da una terza lista: in lizza, anche se non collegata a nessun candidato alla presidenza, ci sarà anche una lista espressione dei consiglieri regionali Enzo Ciconte e Tonino Scalzo, da tempo “dissidenti” dal centrosinistra e dai democrat. Nel dettaglio.

CENTRODESTRA Il centrodestra punta sul sindaco di Catanzaro, sul cui nome nelle scorse settimane ha trovato la convergenza lo schieramento classicamente inteso, composto cioè da partiti come Forza Italia, rappresentata da Mimmo Tallini, Fratelli d’Italia rappresentata dalla parlamentare Wanda Ferro, la Lega rappresentata dal depurato Domenico Furgiuele, l’Udc del segretario regionale Franco Talarico, il Cdu dell’eterno Mario Tassone e inoltre una serie di gruppi “satellite” di Forza Italia come “Catanzaro da Vivere” del già senatore Piero Aiello e del consigliere regionale Baldo Esposito e “Officine del Sud” del capogruppo azzurro alla Regione Claudio Parente. In campo Abramo schiererà anche i capigruppo delle forze che lo sostengono al Comune di Catanzaro, che – verosimilmente – verranno distribuiti tra due liste in modo da bilanciarne il peso: una mossa che, peraltro, avrebbe creato più di un mugugno negli esponenti del centrodestra nei comuni più piccoli, preoccupati di essere fagocitati dalla batteria del capoluogo con il sistema del voto “ponderato”. Fonti accreditate, inoltre, danno per sicura anche la presentazione di una terza lista pro-Abramo riconducibile alla Lega, che in effetti, negli ultimi mesi, si è prodotto in una massiccia “campagna acquisti” sul territorio.

CENTROSINISTRA In movimento anche la coalizione che sostiene la candidatura alla presidenza della Provincia del sindaco di Soverato, Ernesto Alecci. Al suo fianco ci sarà la lista del Pd, alla cui definizione stanno lavorando a pieno regime lo “stato maggiore” del partito sul territorio – il presidente uscente della Provincia Enzo Bruno ma anche il segretario provinciale e il presidente provinciale del partito, Gianluca Cuda e Michele Drosi – sulla base del consistente numero di sindaci e amministratori democrat. Con Alecci inoltre in campo anche l’aggregazione “Area civica” rappresentata da movimenti come “Fare per Catanzaro” di Sergio Costanzo, “Cambiavento” di Nicola Fiorita e l’area di sinistra che fa riferimento ad Articolo 1-Mdp di Arturo Bova. In queste ultime ore inoltre si sta facendo insistente l’indiscrezione secondo cui anche lo schieramento a sostegno di Alecci potrebbe avere al suo arco anche una terza lista: si vedrà nelle prossime ore.

GLI “INDIPENDENTI”-“DISSIDENTI” Ma il quadro delle prossime Provinciali non è ancora completo, perché c’è un fronte “autonomista” da tempo in fermento. Questo fronte dovrebbe riunirsi nella tarda serata di oggi, ma non sembrano esserci più dubbi sulla presenza di una lista di candidati al Consiglio provinciale riconducibile ai consiglieri regionali Enzo Ciconte e Tonino Scalzo, i “dissidenti” del Pd e del centrosinistra che negli ultimi mesi hanno assunto una posizione molto critica nella maggioranza che alla Regione sostiene il governatore Mario Oliverio e probabilmente adesso puntano a fare di queste Provinciali una sorta di banco di prova anche in prospettiva Regionali 2019. I due – riferiscono fonti accreditate – farebbero essenzialmente leva sui delusi del Pd e del centrosinistra, anche se il varo della lista “ufficiale” del Pd starebbe alimentando qualche apprensione. Lo schieramento Ciconte-Scalzo, che è la vera “incognita” di queste elezioni, sarà autonomo, nel senso che non dovrebbe essere collegato a nessun candidato presidente della Provincia, in modo da avere maggiore libertà di azione dopo il voto del 31 ottobre.

ant. cant.





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto