Catanzaro, quanto Comune c’è alla Provincia…

A palazzo di Vetro siedono quattro consiglieri della maggioranza comunale. E come capo gabinetto il sindaco potrebbe affidarsi a Polimeni, presidente dell’assemblea cittadina. Una scelta utile anche per mantenere gli equilibri del centrodestra

CATANZARO Sono ore frenetiche, nel centrodestra catanzarese, che si sta moltiplicando sulla rotta Comune-Provincia, in una girandola di movimenti e trattative non privi di tensione.
Il successo alle elezioni provinciali del 31 ottobre infatti si sta tirando dietro – come suol dirsi – onori e oneri: tra gli oneri c’è anche quello di gestire le fibrillazioni interne alla coalizione nate dal voto che ha riportato lo schieramento alla guida della Provincia con l’elezione del sindaco Sergio Abramo quale presidente a palazzo di Vetro. Un Palazzo sempre più colorato di giallorosso, e non solo per l’enorme peso, aumentato anche dall’assenza degli elettori di Lamezia Terme, che il voto dei consiglieri comunali del capoluogo ha avuto sulla tornata elettorale di poco più di una settimana fa. Basta considerare il fatto che nel nuovo Consiglio provinciale siedono, sul fronte – molto vasto, in verità – della maggioranza di centrodestra, ben quattro consiglieri comunali del capoluogo, tre dei quali capigruppo a palazzo De Nobili: Giuseppe Levato (Forza Italia), Ezio Praticò (“Catanzaro da Vivere”) e il “ribelle” Giuseppe Pisano (“Officine del Sud”), più Filippo Mancuso (“Catanzaro con Abramo” e uomo di stretta e storica fiducia del sindaco oggi anche presidente dell’amministrazione provinciale). Ma la robusta presenza del Comune capoluogo alla Provincia potrebbe non esaurirsi qui, perché – riferiscono fonti accreditate – Abramo si appresterebbe a designare quale suo capo di gabinetto alla Provincia Marco Polimeni, attuale presidente del Consiglio comunale del capoluogo.
Il via libera all’operazione sarebbe maturato nelle ultime ore al fondo di incessanti contatti tra i “colonnelli” del centrodestra catanzarese (e quindi anche regionale…), compreso il già senatore Piero Aiello, del cui gruppo Polimeni è uno degli esponenti di maggiore spicco. Non manca chi, nel segreto dei corridoi e nel chiuso delle stanze comunali e provinciali, sta storcendo la bocca per quella che appare come una sovrapposizione del Comune di Catanzaro alla Provincia e anche come un rischio di rallentamento complessivo dell’azione delle due istituzioni.
Peraltro – osservano molti addetti ai lavori – la (possibile) scelta di Polimeni quale “braccio destro e sinistro” di Abramo a palazzo di Vetro avrebbe anche delle motivazioni politiche di una certa consistenza: anzitutto, Polimeni, che è un giovane talento della politica catanzarese, è consigliere provinciale uscente, e quindi conosce benissimo i meandri dell’amministrazione, inoltre con Abramo ha cementato un rapporto molto stretto soprattutto dopo la sua elezione a presidente del Consiglio comunale. E, soprattutto, la scelta di Polimeni risponderebbe anche all’esigenza, che certamente Abramo sta avvertendo, di riequilibrare gli assetti della coalizione, messi a dura prova da alcune inattese e sgradite “sorprese” dell’urna provinciale che avrebbero irritato soprattutto l’area di Aiello.

Ant. Cant.
redazione@corrierecal.it





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