Flashdance 2.0, la sfida (vinta) di Chiara Noschese

Successo al teatro Politeama di Catanzaro per il musical tratto dal film cult del 1983

CATANZARO Una sfida vinta quella di Chiara Noschese, che ha avuto il coraggio di portare in scena un allestimento teatrale, completamente inedito, tratto dal memorabile film del 1983 diretto da Adrian Lyne, scritto da Tom Hedley e Joe Eszterhaz con protagonista Jennifer Beals nel ruolo di Alex. Flashdance – Il Musical, la nuovissima produzione firmata Stage Entertainment e Full House Entertainment piace al pubblico del teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro che si lascia trascinare, non senza qualche resistenza giustificata dovuta alla riproposizione di film cult che nel 1983 ottenne un successo strepitoso, cristallizzandone una opinione ben precisa nel pubblico, nonostante non brillasse in testi e dialoghi. Ma la favola di Alex, testarda e orgogliosa, operaia in fabbrica di giorno che balla in un night la sera, inseguendo il sogno di diventare una vera ballerina, non poteva non conquistare il pubblico di giovani e meno giovani di ogni generazione, soprattutto quando il ritmo a tratti indiavolato si mescola alle sfumatura rosa nell’incontro con il suo principe azzurro Nick, figlio dei proprietari della fabbrica che si innamora di lei e vuole aiutarla a realizzare il suo sogno. A fare da cornice una rassegna di personaggi ben tratteggiati: qualcuno, in questa versione dello spettacolo che potremmo definire quasi 2.0, lascia il posto a nuovi protagonisti, ad esempio la Jeanie del film, pattinatrice sul ghiaccio, esce di scena per Gloria, ballerina dell’Harry’s che aspira al successo (Elisa Lombardi). A tal proposito, bella l’idea della doppia versione della canzone “Gloria”, nella prima parte solo accennata in italiano, l’altra più disperata e in inglese, a sottolineare il percorso emotivo del personaggio di Gloria. Spicca la protagonista, una determinata Valeria Belleudi, affiancata dal suo Nick-Lorenzo Tognocchi, il cattivo C.C – che nel film era Carlos – Michel Altieri. A tratti esilaranti i quadri con la maestra di danza di Alex, la sua cara amica Hanna (Altea Russo) e la sua irriverente badante Louise (Lorena Crepaldi nel doppio ruolo dell’altera e raffinata Mrs. Wilde), un punto fermo nella lotta quotidiana con se stessa, nella guerra interiore con la paura di non riuscire e quella di realizzare il sogno, mentre nella realtà i suoi amici e colleghi rischiano di perde il posto, e Nick affronta la sua sfida contro l’ottusità del mondo da cui proviene concentrato solo sul guadagno e il potere. Mentre Alex scopre il coraggio di non rinunciare al suo sogno, Nick conosce il valore dei sentimenti, a partire dall’amicizia.
Del film degli anni 80 c’è sicuramente l’energia, la grinta e tutta la magia emotiva del sogno da realizzare, l’insieme è ricco di numeri ballati e cantati, immagini, proiezioni e luci. Ogni elemento scenografico è utilizzato completamente e su più livelli, grazie all’uso di scale movibili, una passerella e di strutture che sostengono i camerini dell’Harry’s. I brani più famosi (“What a feeling”, “Maniac”, “I love Rock’n Roll” cantata dalla potentissima Tess-Rossella Contu) sono mantenuti in lingua inglese, ma rinnovati e affiancati da nuove canzoni originali in italiano che cercano di rimanere aderenti alla sceneggiatura.
Un bel lavoro, insomma, e oltre alla riuscita regia di Chiara Noschese il merito è delle coreografie di Marco Bebbu, la direzione musicale di Angelo Racz, set designer è Gabriele Moreschi, light designer Francesco Vignati e sound designer Armando Vertullo. E alla fine una piccola notazione di orgoglio calabrese, nel corpo di ballo una catanzarese doc: Daria Fratto.

Maria Rita Galati
redazione@corrierecal.it





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