Gli studenti universitari promuovono Oliverio. Salvate le borse di studio

Il governatore incontra gli studenti di tutti gli atenei calabresi all’UniCal di Cosenza. Ad invitarlo sono stati proprio quest’ultimi, per condividere insieme l’impegno mantenuto sui finanziamenti. «Abbiamo destinato 128milioni di euro all’università»

RENDE 110 e lode con menzione alla carriera, quella da governatore. Mario Oliverio dall’UniCal torna con in tasca il beneplacito di un centinaio di studenti alla seconda tornata come presidente della regione Calabria e con la laurea in “buona politica”. Lo avevano voluto gli studenti invitandolo con una lettera aperta (qui il testo) e lui non ha declinato l’invito. E ci mancherebbe viste le belle parole degli studenti universitari dei tre atenei calabresi così grati ad Oliverio per aver definitivamente eliminato la figura dell’“idoneo non beneficiario”. In pratica lo studente che avrebbe diritto per legge alla borsa di studio ma a cui non viene assegnata per carenza di fondi. «So bene cosa significa avere lo stato d’ansia di aprire il portale della mia università e vedere scritto “idoneo non beneficiario”» dicono diversi universitari al microfono dell’aula Sspi dedicata alla memoria di Giulio Regeni. Un limbo nel quale gli studenti calabresi hanno vagato come le “anime pagane” della Divina Commedia e che adesso, per come emerso dall’incontro con il governatore, finalmente sono resuscitate godendo dei benefici paradisiaci delle borse di studio. «I soldi della borsa di studio sono utili per la nostra indipendenza da studenti» spiega Alessandra Pugliese dell’UniCz. Più articolato Domenico Tulino che ripercorre la storia del fondo italiano per le borse di studio e di come la giunta regionale sia stato in grado di rimodellarlo. E se lo studente idoneo non beneficiario non esiste più, secondo Simone Giglio: «Lo dobbiamo solo alla sua giunta». Insomma, così va bene, anche se qualcuno suggerisce che ci sono cose da migliorare: su tutte il piano per il trasporto locale e le infrastrutture.

LA LECTIO DI OLIVERIO Tre minuti a testa sono bastati a tutti per dire grazie al presidente. Lui, seduto in prima fila tra gli studenti, annota qualche spunto, controlla l’orologio e sghignazza senza farsene accorgere anche quando il «Ben fatto presidente!» arriva dal senatore accademico Michele Lionetti, Dems fedele a Guccione che si dice «felice di essere di sinistra come il suo presidente». E quindi, seduto dietro la cattedra, per il governatore nato a San Giovanni in Fiore la prima cosa da fare sono i calcoli numerici. «Abbiamo destinato 128milioni di euro all’università – dice Oliverio –. Di questi, 25 per coprire tutta la richiesta di borse di studio. Ma non ci siamo fermati solo a questo. Abbiamo finanziato i voucher per i master di primo e di secondo livello, sostenuto 240 dottorati di ricerca, dato la possibilità a 20 specializzandi di area medica di restare in Calabria e staccato assegni di ricerca per 191 giovani ricercatori». E c’è una genesi se tutto questo è stato compiuto: «Ve lo avevo promesso nel corso della mia campagna elettorale 4 anni fa. Oggi sono qui a portare i frutti del mio lavoro e vi dico che questo non sarà l’ultimo dei nostri incontri». Senza fronzoli, Oliverio va ai punti che gli studenti hanno suggerito. «Le iscrizioni nei nostri atenei sono in crescita – aggiunge –. Questo perché le famiglie più in difficoltà sanno che i loro figli qui potranno studiare avendo l’aiuto economico delle borse di studio». Ma ci sono anche le università: «Finalmente siamo riusciti a creare un sistema universitario – prosegue Oliverio – senza favoritismi per il colore della bandiera del presidente». E poi, non poteva essere altrimenti, c’è il capitolo lavoro. Anche se questa volta meglio lasciarlo lontano. «Mi hanno chiesto cosa si può fare per trattenervi – conclude il presidente –. Io dico che l’aver eliminato la figura dell’idoneo non beneficiario non può essere oscurata dai problemi che abbiamo e che stiamo affrontando. E aggiungo che senza gli strumenti per lo studio si è deboli. La Calabria dipende all’80% da noi calabresi, siate protagonisti in positivo, abbiamo bisogno della vostra energia».

Michele Presta
m.presta@corrierecal.it





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