Ciro Indolfi presidente della Società nazionale di cardiologia

Docente e direttore Cardiologia dell’Università Magna Graecia è stato eletto a Roma. «Puntare su promozione benessere e campagne educazionali e valorizzazione della ricerca»

CATANZARO Ciro Indolfi, professore ordinario di cardiologia e direttore della cardiologia dell’Università Magna Grecia di Catanzaro è il nuovo presidente della Società italiana di cardiologia. Sessantaquattro anni, sposato con un figlio, Indolfi, è stato eletto al termine del 79/mo congresso nazionale della Sic che si è appena concluso a Roma e che traghetterà la società verso l’ottantesimo compleanno. Ciro Indolfi ha alle spalle esperienze internazionali negli Stati Uniti nella Divisione di cardiologia della University of California, San Diego (Ucds), La Jolla e presso il National Institute of Health (Nih) di Bethesda, Maryland. «Tre – ha spiegato Indolfi – i punti chiave della presidenza: puntare sulla promozione del benessere prima che sulla cura delle malattie, valorizzare la ricerca e fermare l’emorragia dei giovani ricercatori italiani verso l’estero, promuovere campagne educazionali ferme da troppo tempo utilizzando tutti i media oggi disponibili». «È un dovere oltre che una necessità – ha detto ancora il neo presidente Sic – valorizzare, unire e potenziare queste forze giovani. Formiamo i migliori giovani cardiologi d’Europa ma, per la mancanza di opportunità lavorative e anche a causa dei piani di rientro di molte Regioni con il relativo blocco delle assunzioni, ormai in corso da 5-6 anni, li lasciamo “fuggire” all’estero. Questo fenomeno ha dunque creato conseguenze che ora iniziano ad essere davvero molto pesanti. È necessario quindi creare le condizioni per il rientro dei nostri ricercatori, per garantire alla nostra Cardiologia quel ruolo che la rende, da sempre, una delle migliori del mondo».





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