«Corap senza guida. E dipendenti senza stipendio»

I sindacati segnalano il mancato pagamento della mensilità di dicembre e della tredicesima. «Dopo la sospensione del commissario Guzzo l’ente è allo sbando e i dirigenti litigano tra loro»

I (soliti) paradossi del Corap

CATANZARO «A nulla sono serviti in questo ultimo anno tutti i tentavi fatti dalle organizzazioni sindacali per richiamare l’attenzione sulla gravissima situazione in cui versano i dipendenti del Corap». Cgil, Cisl e Uil ribadiscono le proprie preoccupazioni sul presente e il futuro dell’ente che governa i consorzi industriali calabresi. A partire dall’incontro del 15 ottobre scorso con il vice presidente della giunta regionale (e assessore al sistema della logistica e delle attività produttive) Francesco Russo e con il commissario straordinario del Corap, Rosaria Guzzo, richiesto «per discutere della pesantissima e gravissima situazione dell’Ente». Nel faccia a faccia erano state «garantite l’imminente soluzione delle criticità economiche, attraverso la ricapitalizzazione a opera della Regione e con il coinvolgimento degli altri soci, la programmazione di un sostenibile piano industriale per consolidare un futuro produttivo e la garanzia della tanto agognata, da parte dei lavoratori, applicazione degli istituti contrattuali allo stato completamente disattesi, con in testa la liquidazione degli emolumenti arretrati e la garanzia della puntualità di quelli da erogare».
«Tutto quanto promesso è stato puntualmente disatteso – segnalano in una nota Alessandra Baldari, Luciana Giordano e Mimmo Pafumi –, pertanto, le organizzazioni sindacali, con comunicato del 13 dicembre 2018, hanno attivato le procedure urgenti di conciliazione presso la prefettura di Catanzaro tese a scongiurare la proclamazione dello sciopero».
La situazione è precipitata dopo l’operazione “Lande Desolate” della Dda di Catanzaro, quando è stato emesso un provvedimento di sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per Guzzo, Commissario Straordinario del Corap. Di conseguenza il Corap è rimasto «senza legale rappresentante».
«Oggi l’Ente – scrivono i sindacati – è senza una guida, allo sbando completo; la situazione finanziaria è critica e questo genera una crescente preoccupazione nei dipendenti che vedono una Regione Calabria politicamente assente e incapace nell’individuare un dirigente regionale che possa assumere la guida dell’Ente».
«Disattenzione e incapacità», per Cgil, Cisl e Uil «stanno generando un grave disagio per i dipendenti che soltanto da pochi giorni hanno percepito il salario di novembre e sono ancora creditori nei confronti dell’ente dei salari di dicembre e della 13ª Mensilità, nonché, ribadiamo, di tutti gli istituti contrattuali previsti dalla contrattazione di secondo livello che con tanta enfasi è stata pubblicizzata in fase di approvazione e, nei fatti, non è mai stata erogata».
A questo «si somma la penosa situazione nei rapporti tra i vari dirigenti in forza al Corap che rappresentano un costo elevato per le casse dell’Ente e che, piuttosto che preoccuparsi di remare tutti in una direzione costruttiva anche a garanzia della gestione ordinata e degli attuali livelli occupazionali, sono impegnati in scaramucce personali, a differenza dei dipendenti che, nonostante abbiano trascorso le festività natalizie senza stipendio e tredicesima, pur tra mille problemi facilmente intuibili, così come nel passato, hanno continuato diligentemente a essere collaborativi e a fare comunque il proprio dovere».





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