Sanità, Cotticelli e Schael sconfessano subito Scura

Nonostante il giudizio positivo dato ieri, i nuovi vertici commissariali annullano i decreti del predecessore in tema di contratti con i privati: decisione proposta dal dg del Dipartimento regionale Belcastro

CATANZARO Non perdono tempo, i nuovi vertici commissariali della sanità regionale Saverio Cotticelli e Thomas Schael, e marcano subito con un taglio operativo la loro presenza in Calabria. In un colpo solo, com’era nelle previsioni, e probabilmente anche secondo necessità di legittimità, con il loro primo decreto il commissario Cotticelli e il sub commissario Schael accantonano il giudizio positivo elargito ieri all’operato del predecessore Scura, annullando i decreti adottati dall’ingegnere ormai ex commissario dopo la loro nomina in tema di contratti con gli erogatori privati e confermando l’intenzione di “normalizzare” i rapporti con la Regione.

IL PRIMO DECRETO COTTICELLI-SCHAEL Un dato, quest’ultimo, che si ricava dal fatto che il primo decreto di Cotticelli e di Schael arriva su proposta del dg del Dipartimento Tutela della salute, Tonino Belcastro, con il quale evidentemente già nei giorni scorsi è intercorsa una interlocuzione e una condivisione sul da farsi. Il provvedimento assunto dalla nuova governance commissariale fa riferimento, in premessa, a una comunicazione con cui Scura, il 20 dicembre scorso, cioè due settimane dopo la nomina di Cotticelli e Schael, «ha trasmesso alle Asp i provvedimenti adottati in data 18 dicembre 2018, i numeri 266, 267 e 268, relativi, rispettivamente, alla definizione dei livelli massimi di finanziamento per te strutture private accreditate per l’erogazione di prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti e post acuti, dl prestazioni dl assistenza specialistica ambulatoriale e di prestazioni di assistenza riabilitativa territoriale, residenziale sanitaria e socio-sanitaria e dl riabilitazione estensiva ambulatoriale e domiciliare extraospedaliera con oneri a carico del Ssr, per la puntuale attuazione in termini di stipula dei contratti con gli erogatori privati accreditati entro il 31 dicembre 2018 e per un periodo temporale limitato al primo semestre dell’anno 2019». Cotticelli e Schael evidenziano quindi, nel loro primo decreto, che «il commissario Scura è intervenuto in una fase successiva alla sua cessazione delle proprie funzioni – seppur non ancora notificata – e in prossimità del passaggio dl consegne al nuovo commissario governativo, con ciò anticipando decisioni che, per la loro particolare complessità e di importanza sarebbero spettate a quest’ultimo», spiegando che «sulla medesima fattispecie debba nuovamente esprimersi l’attuale commissario governativo in carica». Inoltre – aggiungono i neo commissario e sub commissario, i provvedimenti “contestati” a Scura «non risultano pubblicati sul Burc e quindi non sono stati resi noti a chiunque abbia interessi legittimi ivi comprese le strutture erogatrici private accreditate».

«NULLI GLI ATTI DI SCURA» Sulla scorta di queste considerazioni, Cotticelli e Schael mettono nero su bianco la loro prima decisione ufficiale per la sanità calabrese, decretando in primo luogo che «limitatamente all’anno in corso, in via eccezionale, sono prorogati fino al 28 febbraio 2019 i contratti già stipulati e firmati per l’anno 2018 tra le aziende sanitarie provinciali e le strutture erogatrici accreditate per l’erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie e dà al fine dl consentire alla struttura commissariale appena insediatasi». Nel primo decreto dei nuovi vertici commissariali si dispongono poi «una verifica puntuale dell’impatto che potrà avere sull’esercizio 2019 il finanziamento alle Aziende sanitarie provinciali per l’acquisto di prestazioni di assistenza ospedaliera, di assistenza riabilitativa territoriale residenziale sanitaria e socio-sanitarla e di riabilitazione estensiva ambulatoriale e domiciliare extra-ospedaliera e dl assistenza specialistica ambulatoriale dalle strutture private accreditate» e «una verifica puntuale in ordine alla garanzia che i finanziamenti dl cui sopra consentono l’erogazione dei relativi Livelli essenziali di assistenza (Lea) in condizioni di efficienza, appropriatezza, sicurezza e qualità delle prestazioni rese al cittadini e In coerenza con gli atti di programmazione regionale e dl riorganizzazione delle reti assistenziali ospedaliera, di riabilitazione territoriale e dl specialistica ambulatoriale ivi compreso Il riassetto della rete laboratoristica». Quindi, l’”affondo” a Scura: «Sono da ritenersi nulli – scrivono Cotticelli e Schael – i contratti eventualmente già stipulati tra Aziende sanitarie provinciali e strutture erogatrici private per il primo semestre dell’anno in corso in attuazione del provvedimenti 266, 267 e 268 adottati dalla precedente gestione commissariale, non pubblicati come per legge sul Burc e/o sul portale istituzionale dei Dipartimento regionale Tutela della Salute nonché in difformità rispetto allo schema tipo di contratto che non prevede periodi temporali semestrali dei contratti medesimi». Nel decreto del commissario e del sub commissario infine si indica «la medesima data del 28 febbraio 2019 per la definizione, con successivi e specifici decreti commissariali, dei livelli massimi di finanziamento per l’acquisto di prestazioni dalle strutture private accreditate per l’anno 2019», e si stabilisce che «i limiti di spesa per l’anno 2019 per l’acquisto di prestazioni da privato accreditato devono comunque riassorbire – concludono Cotticelli e Schael – la produzione erogata nel mesi dl gennaio e febbraio 2019 precedenti alla determinazione del livelli massimi di finanziamento per il medesimo anno».

Antonio Cantisani
redazione@corrierecal.it







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