Commissioni a Catanzaro, l’opposizione: «Riunioni solo per recuperare un gettone di presenza»

Il gruppo consiliare Fare per Catanzaro risponde alla presidente dell’organismo che si occupa di Politiche sociali: «Convocazione commissione non era urgente». Serrao: «Renda pubblico il verbale e si dimetta»

Riceviamo e pubblichiamo le note del presidente dell’associazione “I quartieri”, Alfredo Serrao, e del gruppo consiliare “Fare per Catanzaro” in replica all’articolo: Commissioni a Catanzaro, Costanzo: «L’opposizione si diletta nel gossip»

“Lavorare per il bene della città” esordisce così il consigliere Manuela Costanzo, presidente della quarta commissione consiliare, ma francamente di quale bene stia parlando, non è dato saperlo, soprattutto in relazione alla convocazione della commissione del 28 dicembre (?)
Il dubbio ormai attanaglia tutta la città e, la presidentessa Manuela Costanzo, sembra non vederlo. Già quel dubbio che non si risolve facendo la lista della spesa e facendo ripetizione delle normative nazionali e delle prescrizioni dello statuto comunale, perché in fondo resta un elemento che non si semplifica ergendosi a maestrina, quando si parla di opportunità politica e di moral suation, quello che sembra mancare alla maggioranza che governa la città, con il sindaco Abramo in testa.
Non ci stupisce che l’indicazione a convocare la commissione nel periodo delle feste natalizie possa essere venuta dalla presidenza del consiglio comunale, non ci stupisce perché il metodo della ghiottoneria – che richiama la stessa Manuela Costanzo – è il minimo comune denominatore politico della gestione al comune capoluogo. Ci stupisce – anche molto – che l’indicazione possa essere venuta proprio da Sergio Abramo, da sempre attento al costo della politica e peraltro sempre “avaro” – fino a ieri – sulle dotazioni richieste, molte volte non accolte, della pletora consiliare attenta anche e soprattutto al valore del dollaro (sic!).
Ci stupisce che si voglia coprire – quando il gioco è scoperto – una certa faciloneria di metodo, invocando la benedizione superiore del sindaco Abramo e consacrando a manuale quello che resta l’Almanacco delle giovani Marmotte, quando all’orizzonte non si intravede alcuna convocazione – neanche urgente e monotematica – del consiglio comunale, tanto da validare l’ordinaria straordinarietà della convocazione della quarta commissione del 28 dicembre.
Ci stupisce che quanto si è registrato, per essere espliciti l’attenzione sul funzionamento delle commissioni consiliari da parte dell’autorità giudiziaria, spinga la presidente Manuela Costanzo a fare ironia sul passato. Sgombri il campo dai dubbi, renda pubblico il testo del verbale della riunione in oggetto e, soprattutto, rimetta anche lei il mandato di presidente di commissione insieme ai suoi colleghi, perché anche questo lo prevede l’Almanacco delle giovani Marmotte.
Ci stupisce ancora che si parli di albo delle associazioni sportive nei lavori di una commissione, anche questa fuori tempo, quando il presunto albo rappresenta la preistoria istituzionale nell’ambito sport, atteso che esiste il Registro Coni delle società sportive e di più, da gennaio è anche disponibile il registro Coni 2.0, al quale tutte le associazioni sportive sono tenute ad iscriversi, per ottenere il numero di registro Coni.
È anacronistico e totalmente inutile l’istituzione di un eventuale albo comunale delle associazioni sportive. Soprattutto quando lo sport in questa città da circa un anno non esiste più, per come non esiste nell’agenda del sindaco Abramo e ancora meno in quella dell’assessore Cavallaro.
Zero manifestazioni, zero investimenti, zero contributi, zero strutture, zero iniziative di promozione sportiva, zero grandi appuntamenti agonistici. Insomma il nulla sportivo comunale vestito dal niente…

Alfredo Serrao, presidente “I quartieri”

 

“Sbagliare è umano perseverare è diabolico” iniziamo con questa massima la nostra replica alla collega Manuela Costanzo. Come gruppo politico di opposizione avevamo chiesto, dopo le polemiche successe in questo primo anno di consigliatura, che non hanno nulla a che vedere con gli anni precedenti dove le commissioni avevano un ruolo da fondamentale nell’attività istituzionale dell’ente, a tutti i presidenti di dare un segnale positivo alla cittadinanza, rinunciando per una volta al gettone di presenza e di non convocare commissioni consiliari nei a cavallo delle festività. Raccomandazione che è stata raccolta dai presidenti Pisano e Levato, che guidano le importantissime commissioni Bilancio e Lavori pubblici. Ma da dalla nota della collega Costanzo si evince che la nostra proposta è stata respinta oltre che dalla stessa Costanzo che presiede la commissione Politiche sociali, anche dal collega Mirarchi, presidente della commissione Urbanistica e dal consigliere Consolante, presidente della commissione Attività economiche. Presidente che in modo legale, ma secondo noi in modo pedestre, hanno preferito non dare questo segnale di coerenza e di non attaccamento morboso alle poltrone. È stata una loro scelta accettabile ma non condivisibile. Anche perché dall’esame dei verbali non si evince questa una urgenza nella discussione dell’ordine del giorno, in quanto si trattava di argomenti che potevano essere tranquillamente discussi prima delle festività: come nel caso della commissione Attività economiche o, dopo le festività come nel caso della commissione politiche sociali, cultura ecc. A confermare la nostra tesi un dato inconfutabile. Allo stato attuale non ci sono pratiche in scadenza o consigli comunali imminenti, quindi queste riunioni di commissione, si facoltative, si legali, ma che si prestano a pensare che il solo scopo è stato quello di recuperare un gettone di presenza. Sorprende come la collega Costanzo, quasi, quasi, addossa la responsabilità della riunione al sindaco Abramo, il quale, avrebbe la colpa… di aver chiuso il Comune solo nei giorni di 24 e 31 dicembre.
Dalla risposta data alla stampa dalla collega Costanzo si evince, inoltre, anche una scarsa preparazione del ruolo che ricopre. Questo perché se è pur vero che sia arrivata alla sua commissione, presumibilmente per un errore di trasmissione, una pratica di debito fuori bilancio, tra l’altro con sentenza e quindi di breve discussione, avrebbe dovuto prenderne atto e rimetterla all’ufficio di Presidenza che avrebbe provveduto a inviare alla commissione competente, cioè Affari generali e Bilancio presieduta dal collega Pisano. Ma questo è il prezzo di quel noviziato condotto con arroganza e presunzione politica, che purtroppo malgrado il lavoro incessante, almeno per quanto dichiarato dalla stessa collega, la città e i suoi cittadini non percepiscono. Una città senza Piano regolatore, senza un Piano commerciale e senza un Piano al traffico, senza nessuna prospettiva turistica per il quartiere marinaro e per il comparto Giovino, senza un depuratore efficiente, senza un sistema idrico e fognario soddisfacente. E ancora senza impianti sportivi e parchi giochi utilizzabili, senza un servizio di trasporto pubblico urbano dignitoso, senza poter dare una sepoltura degna in cimiteri abbandonati, una raccolta rifiuti che non funziona, l’ Accademia delle belle arti, senza quella sede promessa da anni, senza una programmazione e manutenzione per i quartieri in primis Isonzo e Corvo e Aranceto, senza la stabilizzazione dei lavoratori part time Amc, Sieco e Cz Servizi, senza le dirette Web dei consigli comunali malgrado una delibera di consiglio, e poi decine di bandi pubblici sbagliati… Quindi tutto questo grande lavoro delle commissioni dall’insediamento dell’Abramo quater non l’abbiamo visto! Speriamo per il bene della città di essere smentiti in questo 2019. Un anno con meno gettoni e più fatti.

il gruppo consiliare Fare per Catanzaro





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