Nuovi investimenti a Cosenza per il colosso giapponese Ntt Data

L’annuncio è arrivato nella conferenza di Tokyo. In Calabria la terza sede più importante al mondo della divisione Ricerca e sviluppo

TOKYO Coordinare il processo di accelerazione del digitale e dell’innovazione tecnologica per fronteggiare le sfide su scala globale, con riguardo all’ambiente, l’alimentazione, l’accesso alle cure mediche, e l’approvvigionamento energetico, per una società più equa e un modello di crescita sostenibile. Questi i temi della decima edizione della conferenza Ntt Data Innovazione e Digitale svoltasi a Tokyo, organizzata dal colosso giapponese delle comunicazioni, e dei sevizi finanziari e multi-utility, con una partecipazione di oltre 2.650 persone. «Se guardiamo ai trend tecnologici dell’ultimo anno – ha detto all’Ansa Tsuyoshi Kitani, direttore Tecnologia e Innovazione di Ntt Data – notiamo che su otto trend almeno cinque o sei sono molto simili, mentre solo uno e due emergono come tendenze innovative. La tecnologia cambia costantemente, ma per imporsi un’innovazione, e diventare una colonna portante ci vuole molto più tempo».
L’azienda nipponica occupa circa 3.000 dipendenti in Italia in diverse sedi, tra cui quella di Cosenza, dove si trova il terzo centro di Ricerca e Sviluppo della Ntt Data al mondo, dopo quello di Tokyo e Palo Alto. «La sede di Ntt di Cosenza sta crescendo rapidamente in linea con il nostro business in Italia», spiega Kitani. «Sono estremamente bravi nella ricerca legata all’Internet delle Cose (Iot), Intelligenza artificiale (Ai), nei servizi blockchain, e la realtà virtuale. Le loro soluzioni vengono utilizzate nell’intera regione Emea e negli altri paesi. Il centro si sta espandendo e intendiamo investire ulteriormente in ricerca e sviluppo per crescere assieme».
Kitani ha anche discusso del progetto di Ntt Data partito nel 2014, che riguarda la digitalizzazione dei manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana. «È un modello basato su un sistema di donazioni, e le autorità vaticane stanno facendo un ottimo lavoro in questo senso. Il nostro interesse non è quello di realizzare un profitto ma contribuire alla società, preservare queste opere che fanno parte della storia e della letteratura mondiale, rendendole fruibili tramite la loro digitalizzazione. È un programma che siamo onorati di portare avanti e intendiamo continuare».
Tra gli ospiti della conferenza c’era Roberto Verganti, che insegna ‘Leadership e Innovation’ al Politecnico di Milano, e ha collaborato con Ntt Data sulla tecnologia dei tessuti intelligenti: «La vera sfida è quella della sostenibilità sociale delle tecnologie, soprattutto in quelle digitali, che non inquinano il pianeta ma inquinano le menti. La sfida che ci pongono queste tecnologie digitali è l’impatto che hanno sulla società in termini di sostenibilità dei comportamenti sociali, lo vediamo in quello che è successo con Cambridge Analytica». Verganti ha tenuto un seminario sul design e il ritmo con cui emergono i nuovi trend, in grado di migliorarci la vita: «Il design è come tutte quelle cose che ci fanno innamorare. Sono quelle cose di cui apparentemente non abbiamo bisogno, però appena le scopriamo non possiamo più farne a meno».







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