Soverato, il Comune regala un “fondo pensione” ai neonati – VIDEO

Al “kit bebè” si aggiunge un contributo una-tantum per il futuro dei piccoli. Il sindaco: «Salvadanaio per le spese degli studi o della prima casa»

QUANDO SARAI GRANDE…!!

Pubblicato da Ernesto Alecci su Martedì 5 febbraio 2019

CATANZARO Un “kit bebè” associato all’attivazione di un fondo pensione. Lo annuncia Ernesto Alecci, sindaco di Soverato, che illustra i dettagli dell’iniziativa, sviluppata con l’assessore alle Politiche sociali, Sara Fazzari (in foto assieme al sindaco). Per ogni bambino nato dal 1° gennaio 2019, il Comune metterà a disposizione un pacco dono al cui interno i neo genitori troveranno, oltre a una lettera di benvenuto al neonato, diversi prodotti utili per la cura del bebè (body, bavetta, peluche, pannolini), contenuti in uno zainetto, il tutto personalizzato con il logo della città. Ma l’idea innovativa è l’attivazione, da parte dell’amministrazione cittadina, di un fondo pensione a beneficio del bambino.
«L’idea – spiega il sindaco Alecci – è quella di continuare a recuperare il senso di appartenenza alla comunità, che rappresenta uno dei principali obiettivi dell’amministrazione comunale». Il primo cittadino di Soverato parla di «carattere innovativo» dell’iniziativa perché «a completamento del kit verrà attivato, per ogni nuovo nato, un “Fondo Pensione” attraverso un contributo iniziale una-tantum da parte del Comune, che genitori e parenti – sostiene Alecci – potranno poi continuare ad alimentare».
Secondo il sindaco di Soverato, «in un’epoca in cui la politica si occupa principalmente del presente, senza uno sguardo lungimirante sul futuro, che attende soprattutto le nuove generazioni – prosegue Alecci – ci è sembrato doveroso rivolgere la nostra attenzione a un domani sempre più incerto soprattutto in relazione alla tenuta del sistema pensionistico nazionale. Accanto alle tante attività a sostegno delle famiglie in difficoltà, messe in atto dalla nostra amministrazione, con questa iniziativa – aggiunge – abbiamo voluto avviare un progetto di welfare che accompagni le famiglie in una gestione dei risparmi più oculata e lungimirante».
Alecci conclude: «Possiamo immaginare questo strumento come un vero e proprio salvadanaio, che potrà essere utilizzato per contribuire alle spese per gli studi o per l’acquisto di una prima casa, ma soprattutto potrà, come ci auguriamo, rappresentare un aiuto per affrontare la vecchiaia in maniera più serena».





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