Catanzaro, levata di scudi dell’opposizione contro Abramo

Polemiche dopo le parole del sindaco sulla sanità. Fiorita e Costanzo lo invitano a «fare i nomi di chi boicotta l’integrazione»

CATANZARO «Chi sono i consiglieri regionali che ostacolano l’integrazione? Quali sono i gravi fatti che stanno accadendo nell’ambito della sanità a cui ha fatto riferimento?». Monta la polemica a Catanzaro dopo l’ultimo consiglio comunale, caratterizzato dalle dichiarazioni del sindaco Sergio Abramo in tema di sanità. Il primo cittadino ha lanciato una sorta di “ultimatum” al Consiglio regionale – con tanto di minaccia di “occupazione” del Palazzo – per l’approvazione della legge regionale sull’integrazione tra gli ospedali cittadini, tema che anche ieri ha registrato un rinvio in terza Commissione, scagliandosi poi contro europarlamentari, parlamentari e consiglieri regionali che – a dire di Abramo – percepiscono alti emolumenti a differenza di un sindaco o di un presidente di Provincia che lavora h24 e rischia ogni giorno un avviso di garanzia. Parole che hanno suscitato la “levata di scudi” dell’opposizione, segnatamente del leader di “Cambiavento”, Nicola Fiorita, e del capogruppo di “Fare per Catanzaro”, Sergio Costanzo.
«Quando si è parlato di sanità – rileva Fiorita in una riflessione affidata al suo profilo facebook – Abramo si è lanciato in proclami populisti e demagogici nell’ambito di un ragionamento invece condivisibile sull’integrazione in ambito sanitario, sul ruolo di Catanzaro nella sanità, sul futuro dell’ospedale. Abbiamo detto ad Abramo che lo sosterremo in questa battaglia e che saremo al suo fianco in ogni iniziativa ma gli abbiamo posto delle domande essenziali a cui lui, come sempre, si è sottratto. Chi sono – si chiede Fiorita – i consiglieri regionali che ostacolano l’integrazione?
Quali sono i gravi fatti che stanno accadendo nell’ambito della sanità a cui ha fatto riferimento? Perché non ha portato avanti questa battaglia quando i presidenti della Regione erano del suo stesso schieramento (Chiaravalloti e Scopelliti)? Chi sono i consiglieri regionali e i parlamentari fannulloni che non lavorano per la città? Senza questa risposta ¬ – sostiene il leader di “Cambiavento” – le parole di Abramo sono solo aria fritta».
Sulla stessa lunghezza d’onda Sergio Costanzo, che a sua volta si chiede: «Chi sono i consiglieri regionali “fannulloni” che guadagnano un sacco di soldi senza fare nulla? Chi sono i consiglieri regionali che non riescono ad approvare la legge sull’integrazione delle aziende ospedaliere di Catanzaro?». Secondo Costanzo «il sindaco Abramo ha il dovere di fare nomi e cognomi e di additarli al pubblico disprezzo, magari invitando i catanzaresi a non votarli più. Se non farà questo, il suo – prosegue il capogruppo di “Fare” – sarà stato il solito scaricabarile a cui ci ha abituati da venti anni, nel disperato tentativo di mascherare le sue di responsabilità. Chi sono i consiglieri regionali che stanno sul divano tutto il giorno, mentre lui – il sindaco/presidente della Provincia – lavora ininterrottamente 16 ore al giorno praticamente gratis? Cosa ne pensano di questo attacco ai consiglieri regionali il presidente Irto, il vicepresidente Ciconte e il segretario Tallini? Che pena – conclude Costanzo – questo centrodestra di Catanzaro».

(a.cant.)







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