«In Calabria nessuno chiede il reddito. O lavorate in nero o siete della ‘ndrangheta»

Le parole di Beppe Grillo a Catanzaro durante il suo spettacolo “Insomnia – Ora dormo!”. Il comico cita il caso di Dinami. «È il paese più povero di Italia ma nessuno ha fatto domanda per il reddito di cittadinanza»

CATANZARO Le contraddizioni della Calabria, con quelle poche domande per il reddito di cittadinanza che possono dire due cose – o il trionfo del lavoro nero o il trionfo della ‘ndrangheta – ma anche con le grandi eccellenze mediche esportate in tutt’Italia, e l’orgoglio dell’appartenenza a un Movimento, i 5 Stelle, che ha fatto «una rivoluzione antropologia della politica» e non è finito, anzi «il sogno continua». Sono questi i due momenti più significativi dello show messo in scena con “Insomnia-Ora dormo!” da Beppe Grillo al Teatro Politeama di Catanzaro, che non fa registrare il pienone. Grillo ci ironizza su, comunque, aprendo lo spettacolo con il suo antico “mantra” «Mancu li cani» e parlando in dialetto calabrese e di una terra che è «strana» perché «è la regione che ha fatto meno domande per il reddito di cittadinanza, c’è il paese più povero d’Italia, che si chiama Dinami, e a Dinami neanche una domanda di reddito di cittadinanza. E allora non rompetemi più i c… perché o lavorate in nero o siete tutti della ‘ndrangheta…. Va bene? Cominciamo bene?». Beppe Grillo entra poi subito nel vivo dell’attualità politica, con il (facile) bersaglio del Pd da impallinare: «Al telegiornale ho sentito onestà, onestà, onestà, ho detto “basta, che c… basta con questa roba qua”, era il Pd…”. Guardate questo poverino di Renzi, adesso – ha poi affermato – hanno tirato i fuori i genitori dai domiciliari, anche perché non puoi pensare che a 70 anni fanno lo steso reato, un figlio… E avete sentito come parla “Er Zeppola”, il nuovo segretario del Pd Zingaretti? Se fai un’analisi logica di quello che dice “Er Zeppola”, è straordinario, passa dal plurale al singolare così, maschile o femminile, poi ci mette dentro una frase fatta e senza senso. E’ una convulsione… ”». E poi. «La sinistra è ridotta così semplicemente perché ha perso il senso dell’umorismo, non ha le parole, non sa a chi rivolgersi, a come rivolgersi ai giovani. Ha questo “Zeppola” che – ha detto il comico genovese – è stato commissario della sanità nel Lazio, e se andate a vedere la situazione della sanità nel Lazio, vengono in Calabria a curarsi… Mentre voi calabresi esportate i migliori medici, voglio farvi un complimento…». Immancabile il passaggio su Salvini che – secondo Grillo – è come il mago di Oz, che era questo mago straordinario che prometteva miracoli, c’è lo spaventapasseri senza il cervello, e il leone senza braccia e vanno dal mago di Oz perché gli dia queste cose qua, arrivano là e si accorgono che era un buffone, un millantatore ma nel viaggio scoprono che quelle cose le avevano già. Allora noi per sapere come siamo dobbiamo seguire questi maghi di Oz… Non ho niente di personale, l’ho conosciuto all’aeroporto, mi ha passato la mamma, mi ha detto “la può salutare, è una sua fan”, io le ho detto “perché non ha preso la pillola?”. Era una battuta, si è messo a ridere… Questo – ha rimarcato Grillo riferendosi a Salvini – con un tweet sistema il governo, il mondo, anche i nostri, anche Luigi…». Ma per Di Maio arrivano anche gli elogi. Sempre sul filo dell’ironia. «Ho conosciuto Luigi che aveva 18 anni, vicino a Napoli dov’è nato, era insieme ad altri ragazzi, bello, come ancora oggi: è un fuoriclasse, tenete presente. E c’era sua padre, e anche lì, in quella situazione lì voleva vendermi due carriole in nero, ma io non volevo… Lo capite – ha sostenuto ancora Grillo – in che situazione sono io? Con chi me la devo prendere se siamo al governo adesso? Io che ho sempre menato agli altri…». Ma giù le mani dalla sua “creatura”, il Movimento 5 Stelle, che Grillo difende a spada tratta in un passaggio dal sapore nostalgico e anche sofferto ma molto orgoglioso. «Il Movimento è nato per le mie elucubrazioni notturne: vi rendete conto che se io dormivo e digerivo non nasceva niente? E’ nato lì, con Casaleggio che era un altro che dormiva poco, parlava di fantascienza. Pensate cos’è nato: uno dei più grandi movimenti, se mi permette di dirlo, che ha fatto una rivoluzione antropologica della politica. Poi – ha sostenuto il comico genovese – possiamo essere biodegradabili, ma chi se ne frega, siamo biodegradabili, siamo anche controversi, siamo dissociati, siamo in contraddizione ma l’universo è in contraddizione, perché non dovremmo esserlo anche noi? Basta sentire dire che il Movimento non c’è più… Basta, non ne posso più – ha concluso Beppe Grillo – di sentir questi discorsi. Siamo avanti, il sogno continua».

a. cant.







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