Ospedali, Oliverio presenta una “svolta” da 701 milioni

Il governatore illustra il piano straordinario di interventi di edilizia sanitaria, tra cui i nuovi presidi di Catanzaro e Cosenza e l’ampliamento di Reggio. “Stoccata” al sindaco bruzio Occhiuto, cordiale confronto con Tallini

CATANZARO Un investimento di complessivi 701 milioni per la rete ospedaliera calabrese. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Mario Oliverio, presentando in una conferenza stampa i contenuti dell’accordo di programma integrativo straordinario con i ministeri dell’Economia e della Salute, approvato dalla Giunta nell’ultima riunione: l’accordo, che fa riferimento agli obiettivi del ‘Patto per la Calabria’, riguarda, in particolare, i nuovi ospedali di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria e la ristrutturazione dell’ospedale di Crotone e Lamezia Terme.

IL QUADRO FINANZIARIO Ancora più nel dettaglio, il programma – illustrato in conferenza stampa anche dal delegato Franco Pacenza, da dirigente per l’edilizia sanitaria Pasquale Gidaro e dal presidente della terza commissione Michele Mirabello – prevede uno stanziamento di 25 milioni per l’adeguamento e il potenziamento dell’ospedale di Crotone e di 20 milioni per l’adeguamento e il potenziamento dell’ospedale di Lamezia Terme. Inoltre, 180 milioni, provenienti da fondi Inail, sono previsti per l’ampliamento dell’ospedale Morelli di Reggio Calabria, e per il Gom è previsto poi un intervento da 1,5 milioni per il potenziamento tecnologico attraverso l’acquisto e l’installazione di un agiografo biplanare. Due gli interventi per Cosenza: per la realizzazione del nuovo ospedale è previsto un investimento di 375 milioni (di cui 191 di provenienza privata), mentre per la realizzazione della Cittadella della Salute. Tre poi gli interventi previsti per Catanzaro, per complessivi 275 milioni: la realizzazione del nuovo ospedale (170 milioni), la realizzazione della Cittadella della Salute (40 milioni) e l’adeguamento funzionale e impiantistico del policlinico Mater Domini. I tre interventi programmati per Catanzaro – hanno spiegato i tecnici regionali – sono subordinati alla conclusione del processo di accorpamento tra l’azienda ospedaliera ‘Pugliese’ e il policlinico universitario ‘Mater Domini’ sancito con la recente legge regionale e da perfezionare con la firma del nuovo protocollo d’intesa tra Regione e Università. Con riferimento alla parte catanzarese, nel corso della conferenza stampa, il consigliere regionale di Forza Italia Mimmo Tallini ha chiesto chiarimenti sul raddoppio di posti letto nel presidio oncologico ‘Ciaccio’ al governatore: sull’inserimento di questo progetto nel piano relativo a Catanzaro Oliverio ha rassicurato Tallini, con il quale poi il presidente si sarebbe intrattenuto in un fitto e cordiale dialogo a fine conferenza stampa.

LA TEMPISTICA «Con questo accordo – ha detto ancora Oliverio – si sancisce la disponibilità definitiva delle risorse per realizzare queste strutture. Complessivamente, per questo piano le risorse ammontano a 701 milioni», ha aggiunto il governatore secondo il quale «l’attuazione di questo programma contribuirà a migliorare l’offerta sanitaria regionale dal punto di vista funzionale, strutturale, impiantistico e tecnologico». Le incognite, ovviamente, riguardano la tempistica, e qui Oliverio non si sottrae a una ‘stoccata’ all’indirizzo del sindaco di Cosenza Occhiuto, sia pure senza citarlo. «A Reggio Calabria – ha osservato parlando con i giornalisti – siamo già avanti con la progettazione, a Catanzaro si sta procedendo, Cosenza invece è bloccato perché il Comune di Cosenza, malgrado l’accordo di pervenire attraverso uno studio di fattibilità all’individuazione del sito, non ha ancora dato il parere». E ancora – aggiungerà poi il governatore in conferenza stampa – «se fossimo in un paese normale, da qui a un anno dovremmo avere le progettazioni e a fine 2020 i cantieri aperti, ma purtroppo in questo paese ci sono procedure che sono gabbie farraginose. Poi ci sono situazioni specifiche, come quella di Cosenza, perché qui dipende dai tempi di pronunciamento del Comune cosentino, nel senso che se ci fosse stato il parere sullo studio di fattibilità avremmo già potuto essere in condizioni avanzate per la progettazione esecutiva, e invece – ha concluso Oliverio – siamo ancora in attesa del parere».

IL PUNTO SUI NUOVI OSPEDALI Nella conferenza stampa inoltre si è anche fatto il punto sull’iter per i nuovi ospedali di Sibari, Vibo Valentia e Gioia Tauro. Oliverio ha stigmatizzato «il ritardo lungo 12 anni alla base di un’impostazione sbagliata che ha generato un percorso rallentato», ma – ha aggiunto il governatore – «noi non ci siamo bloccati. Infatti per l’ospedale della Sibaritide sono stati ultimanti i lavori del progetto stralcio e sono in fase di esecuzione quelli di fondazione dell’edificio. Per quanto riguarda Vibo sono in fase di attuazione i lavori idrogeologici e di viabilità. Per Gioia Tauro – ha ricordato Oliverio si è aperta la Conferenza dei servizi sul progetto definitivo e nello specifico è stato già redatto e trasmesso alla Soprintendenza l’intervento di rimozione di reperti acquedottistici».

Ant. Cant.







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