Catanzaro, una settimana di studio per gli amanti della musica classica

di Maria Rita Galati CATANZARO Sono arrivati in Calabria dalla Sicilia, dalla Campania, dal Conservatorio di Foggia e da quello di Pescara. Hanno avuto la possibilità di fare lezione con…

di Maria Rita Galati
CATANZARO
Sono arrivati in Calabria dalla Sicilia, dalla Campania, dal Conservatorio di Foggia e da quello di Pescara. Hanno avuto la possibilità di fare lezione con maestri del calibro di Viacheslav Semyonov, Friedrich Lips, Peter Soave. E il nostro Marco Gemelli, docente di Fisarmonica principale all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Tchaikovsky”, diretto dal maestro Filippo Arlia, che ha organizzato e animato la terza edizione dell’International Accordion Week, una settimana intera di seminari, masterclass, corsi di perfezionamento e una rassegna, sia in formazione cameristica che da solista e orchestra, tra Palazzo De Nobili, l’auditorium “Casalinuovo”, la Provincia di Catanzaro. Il Capoluogo di regione ormai è abituato piacevolmente, grazie alle intuizioni di Arlia e alla collaborazione con la Fondazione Politeama, a farsi affascinare dall’armonia della musica classica e sinfonica. Per tutta la giornata di ieri i camerini del teatro Politeama sono diventare aule studio dove approfondire lo studio della fisarmonica, mentre al ridotto del Politeama Massino Pigini, teneva un seminario sulla fisarmonica moderna, organo e tecnologia. Da 70 anni la missione della Pigini è costruire le migliori fisarmoniche, l’impegno è da sempre quello di raggiungere l’assoluta perfezione nella linea estetica, nella purezza della voce, nell’accurata scelta dei legni, nella precisa lavorazione delle meccaniche, nel perfetto equilibrio tra leggerezza e sonorità. «Non cerchiamo soltanto di produrre un ottimo strumento musicale – spiega Pigini – vogliamo anche a dotarlo di una lucente personalità; vogliamo creare un’anima pronta sia per essere magistralmente plasmata dall’artista che per essere fruita con facilità da un appassionato musicista».
Una giornata di studio intensa, quindi, per i giovani musicisti calabresi e i colleghi provenienti da fuori regione, conclusa con il concerto di pianoforte, direzione e orchestra e il concerto di fisarmonica, bandoneon e orchestra sul palcoscenico dell’Auditorium di Catanzaro. La prima parte è stata dedicata alla musica di Mozart (sinfonia .40, I Allegro, II Andante, III Minuetto e IV finale Allegro), l’Orchestra filarmonica della Calabria è stata diretta dal maestro Francesco Allegra. Il maestro Raffaele Crusco ha, invece, diretto Francesco Guida al pianoforte e l’Orchestra nell’esecuzione della musica del Concerto per pianoforte e orchestra n.5 di Beethoven, mentre il maestro Fabrizio Zecca ha diretto Nico Fuscaldo al pianoforte in una coinvolgente Rhapsody in blue di Gershwin. Nella seconda parte il palcoscenico è stato tutto per il maestro Marco Gemelli alla fisarmonica e il direttore Alfredo Cornacchia che hanno eseguito, con l’orchestra, il Quadrifoglio di Sangeniti, e soprattutto Adios Nonino. Questa composizione è probabilmente, con Libertango, la più celebre composizione di Astor Piazzolla. Venne composta nel 1959, quando Astor Piazzolla, che era in tournée nel centro America, ricevette la notizia della morte improvvisa del padre, don Vicente Piazzolla, familiarmente chiamato Nonino. (redazione@corrierecal.it)







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