Torna “Progetto Gutenberg”: 150 incontri e 60 autori in cinque province

di Maria Rita Galati CATANZARO Nel giorno scelto dall’Associazione Gutenberg Calabria per presentare la 17esima edizione della Fiera del Libro e della multimedialità e della musica, arriva la notizia che…

di Maria Rita Galati
CATANZARO Nel giorno scelto dall’Associazione Gutenberg Calabria per presentare la 17esima edizione della Fiera del Libro e della multimedialità e della musica, arriva la notizia che la Giuria del Premio Andersen ha deciso di assegnare alla Sezione ragazzi del “Gutenberg” il riconoscimento di “Protagonisti della Cultura per l’infanzia 2019”. Una felice coincidenza che riempie ulteriormente di orgoglio l’organizzazione di un progetto che negli anni ha saputo affermarsi e crescere nel nome dell’autonomia di pensiero da “consegnare” ai ragazzi che leggono, in una terra in cui troppo spesso i percorsi si interrompono. Un progetto che ha il volto, le idee e la determinazione di Armando Vitale, presidente dell’Associazione Gutenberg Calabria e della Fondazione Imes, che ha “creato” il progetto nella veste di storico e apprezzato dirigente scolastico del liceo classico “Galluppi” di Catanzaro. A raccoglierne l’eredità con altrettanta passione e determinazione la dirigente scolastica Elena De Filippis, affiancata dalla referente del progetto regionale Gutenberg Ragazzi, Rosetta Falbo, che porta a casa il premio Andersen, pronto ad essere ritirato il 25 maggio a Palazzo Ducale a Genova, nel giorno in cui a Catanzaro chiude la 17esima edizione, che parte lunedì 20 maggio.

OLTRE 150 INCONTRI E INIZIATIVE Oltre 150 tra incontri e iniziative, distribuiti nelle cinque province calabresi, e la presenza di circa 60 autori, distribuiti nelle varie sezioni dell’evento. Il “Progetto Gutenberg-Fiera del Libro” ritorna con questi numeri a Catanzaro ma anche in molti altri Comuni della Calabria. L’evento, promosso dall’associazione Gutenberg Calabria e Fondazione Imes con il liceo classico “Galluppi” di Catanzaro come capofila, quest’anno avrà come tema “Dedalo Icaro”, due metafore per esprimere il valore della lettura e della cultura in generale come strumento per uscire da ogni forma di labirinto. Il “Progetto Gutenberg”, inserito nella programmazione della Regione nell’ambito del Fondo unico Cultura, sarà arricchito dalla presenza di autori di rango nazionale, tra cui Giovanni Impastato, Giuseppe Lupo, Mauro Bonazzi, Lisa Ginzburg, Luca Simonetti e Pif, e scrittori calabresi come Carmine Abate, Domenico Dara, Piero Bevilacqua e Mimmo Gangemi: ad arricchire questa nuova edizione ci saranno poi oltre alla Sezione Ragazzi, confermata, con ben 21 autori in cartellone, la sezione “Off”, con workshop, laboratori e dibattiti dedicati a svariati temi, in primo luogo all’ambiente, con un focus specifico dedicato alle figure e agli insegnamenti di Papa Francesco e della giovanissima Greta Thunberg, nuova icona delle nuove generazioni. A presentare la Fiera del Libro del Gutenberg questa mattina nella Sala Placanica della Biblioteca De Nobili di Catanzaro, con il presidente dell’associazione Armando Vitale, la dirigente scolastica De Filippis e la referente Falbo, anche il vicesindaco e assessore alla Cultura Ivan Cardamone, il presidente della Banca Centro Calabria, Mario Spagnolo, la coordinatrice delle Consulte giovanili dell’Ufficio scolastico regionale Franca Falduto, e l’assessore regionale alla Cultura Maria Francesca Corigliano.

UNA VETRINA NAZIONALE PER GUTENBERG Un’altra edizione «ricca e partecipata con decine di scuole calabresi, associazioni, biblioteche che animeranno giornate intense – spiega Vitale che ha auspicato anche una futura “vetrina nazionale” dell’evento –. Gutenberg ha il suo ancoraggio primario nei libri, pretende che si legga il più possibile prima di discutere con gli autori. Quello che offriamo ai nostri ragazzi è la linfa dei libri: dobbiamo insegnare ai ragazzi ad essere autonomi nel pensare». Vitale punta a una scuola «pensata e versatile che non sia subalterna al mercato del lavoro, una scuola viva in cui ci sia spazio: siamo per una scuola che non venga trasformata in una camera iperbarica, ricca di batteri positivi».
Il tema di questa edizione, si diceva è “Dedalo e Icaro”: non ci troviamo forse in un labirinto dedalico, noi umanità del nuovo millennio? Noi che sperimentiamo migrazioni bibliche, a difficili integrazioni tra popoli e anche all’impetuosa avanzata di nuove tecnologie che mescolano in bene e il male? «Il ringraziamento più grande va a i docenti e ai dirigenti scolastici che continuano ad accettare la sfida bella di un progetto che non rinuncia a fare della scuola una grande plurale comunità di intelligenze e sentimenti», conclude Vitale. Una fatica costante che, secondo la dirigente scolastica De Filippis «mette insieme laboratori di lettura, progetti di alternanza scuola lavoro, editoria, biblioteche, e il liceo classico diventa una trincea laboriosa. Siamo un microcosmo civile – dice ancora – per la scuola meridionale che ha tanto bisogno di voli». Un progetto, il Gutenberg che «va avanti in una terra dove troppo spesso i percorsi si lasciano a metà – aggiunge il presidente Spagnolo -. Le banche di credito cooperativo hanno nel loro Dna questa missione non di fare la banca ma si essere attore del territorio». Attraverso la cultura, che muove l’economia. “Tenacia e passione”, questo il connubio che porta avanti il Progetto Gutenberg secondo Franca Falduto che assicura in autunno un più deciso coinvolgimento delle Consulte studentesche. «La nostra terra è capace di esportare intelligenze e modelli vincenti, abbiamo una grande motivazione che è capace di esplodere lontano dai confini della nostra terra – aggiunge il vice sindaco Cardamone –. Mi fa piacere che il premio Andersen alla Sezione Ragazzi de Gutenberg testimonia un proficuo dialogo tra Catanzaro e Genova con cui portiamo avanti il progetto del Museo del Mare. La scuola deve essere contaminata dai batteri buoni, mi auguro che il preside Vitale ci consideri positivi».

IL GUTENBERG NELLA VISIONE CULTURALE DELLA REGIONE «Per noi il premio Andersen è motivo di grande orgoglio – ha concluso l’assessore Corigliano –. Il Progetto Gutenberg è inserito nella programmazione regionale del Fondo unico cultura alla pari del salone di Torino e alla Fiera del libro di Bologna per varie ragioni: in primo luogo la serietà del progetto, la cui prova è anche la continuità nel tempo, e quindi questo significa che il progetto è vivo e ha messo radici. E poi per la disseminazione nel territorio: è importante infatti che la cultura arrivi anche nei più piccoli Comuni, che in Calabria sono la stragrande maggioranza. Non possiamo consentire che ci sia una periferia culturale, e il Gutenberg si fa carico anche di questa capillarizzazione della lettura e quindi della cultura. Per questo il progetto merita sostegno e riconoscimento. Inoltre, il Gutenberg si colloca perfettamente nella visione in ambito culturale della Regione, che alla lettura assegna un ruolo fondamentale nella formazione delle coscienze critiche. Il preside Vitale ha detto bene – ha detto ancora – oggi siamo immersi in una dimensione labirintica, ma è importante dare ai giovani la consapevolezza che dai labirinti si può uscire, e i libri e gli incontri con gli autori contribuiscono a dare questa consapevolezza e a fortificare la coscienza civile dei nostri ragazzi». Secondo l’assessore regionale alla Cultura è importante poi lo che la rassegna assicura agli autori calabresi: «Sulla promozione degli autori calabresi stiamo facendo un’autentica battaglia, condivisa da molti, perché riteniamo che ci sia una nuova generazione di scrittori calabresi dopo una pausa di due-tre decenni. Una nuova generazione davvero molto interessante, che merita di esser conosciuta. Per questo, nell’ambito della legge 27 che finanzia il diritto allo studio e destina risorse per progetti di scuole e associazioni, quest’tanno abbiamo individuato tre ambiti: la diffusione della lettura, con particolare attenzione alla letteratura calabrese di ieri e di oggi, l’attenzione alla cultura classica e alla conoscenza degli itinerari della Magna Graecia, e l’inclusione. Devo dire, con un po’ di dispiacere, che abbiamo avuto pochissime proposte dalle scuole in direzione dei progetti di lettura, nessuna in direzione degli itinerari della Magna Graecia. Ci aspettavamo molto di più. È bene anche lanciare questo seme per una riflessione». (redazione@corrierecal.it)







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