Catanzaro, “baruffa” nel centrodestra. Sul centro storico e non solo…

Durissima nota dei gruppi di Forza Italia e “Obiettivo Comune”, che parlano di «gestione dilettantesca e raffazzonata» del piano della mobilità. I capigruppo vicini ad Abramo replicano «perplessi». Sullo sfondo le tensioni post-Europee e pre-Regionali

di Antonio Cantisani
CATANZARO «Gestione molto superficiale e approssimativa» e persino «raffazzonata e dilettantesca» del piano del traffico nel centro storico. È baruffa nel centrodestra di Catanzaro dopo una nota dei gruppi consiliari di Forza Italia e “Obiettivo Comune” che boccia senza appello l’attuazione di uno dei punti fondanti del programma dell’amministrazione guidata dal sindaco Sergio Abramo. Una nota che risente delle “tossine” del post-Europee e, soprattutto, del pre-Regionali, una nota dai toni che neppure la più agguerrita opposizione probabilmente sarebbe riuscita a esprimere e dai risvolti politici chiaramente molto significativi, se si considera che i gruppo consiliari di Forza Italia e “Obiettivo Comune” sono sostanzialmente riconducibili – secondo gli osservatori politici del capoluogo – alla leadership del consigliere regionale Mimmo Tallini.
LA POLEMICA All’attacco, dunque, i consiglieri di Forza Italia e “Obiettivo Comune”: «Forza Italia già nella passata legislatura aveva indicato nell’inversione di marcia di Corso Mazzini – si trattava di un naturale ritorno al passato – uno degli elementi, certamente non l’unico, per migliorare l’accessibilità nel centro storico e di conseguenza rigenerarne il tessuto commerciale. Tre anni fa, tradotta dall’assessore Merante di Forza Italia quell’indicazione in un vero e proprio piano del traffico del centro storico, venne annunciato alla stampa l’imminente cambio, finalizzato a presentare un accesso più dignitoso a chi raggiungeva Catanzaro dalle altre città o dalla provincia, e nello stesso tempo a creare nuove opportunità di penetrazione e di sosta. Ebbene, a parte i tempi biblici, in questi mesi – scrivono Fi e Oc – abbiamo assistito ad un totale svuotamento di quella proposta e ad una gestione molto superficiale e approssimativa dell’operazione con un ricorso massiccio a paletti e fioriere molto discutibile. Il dilatarsi oltre ogni limite dei tempi di realizzazione ha prodotto molti danni ai già fragili fatturati dei commercianti e le soluzioni che si sono di volta individuate si sono rivelate improvvisate e pasticciate. Anche i cosiddetti “rimedi” che si starebbero adottando in questi giorni rischiano di diventare pezze a colore e in qualche caso elemento di discriminazione tra i commercianti stessi. Alcuni sarebbero stati “graziati” dal supplizio dei paletti, altri invece ulteriormente penalizzati». La nota è un crescendo rossiniano: «Forza Italia, che rivendica l’idea dell’inversione del senso di marcia sul corso, teme che la gestione raffazzonata e dilettantistica del piano possa offuscare l’immagine del centrodestra e i risultati da esso ottenuti negli anni. Occorrerebbe sapere attraverso quali meccanismi il piano di inversione del traffico è stato più volte stravolto e cambiato, chi e come ha deciso la progettazione del cosiddetto arredo urbano, così duramente criticato dai cittadini, chi ha curato la regia di questi interminabili lavori. È il momento – concludono i gruppi di Forza Italia e “Obiettivo Comune” – che ognuno si assuma, davanti alla cittadinanza, le proprie responsabilità».
IL CONTESTO POLITICO Insomma, una nota dura, che non sembra per nulla casuale, e comunque rivelatrice di un momento di tensione evidente nella coalizione di centrodestra. Secondo molti osservatori politici, sarebbero chiari, sia pure mai citati, anche i destinatari di questa sortita dei gruppi di Forza Italia e “Obiettivo Comune”, che sarebbe da inquadrare anche nei posizionamenti in atto in vista delle Regionali e delle relative candidature, a partire da quella a governatore, con un fronte catanzarese pro-Mario Occhiuto che oggi sarebbe meno granitico di qualche settimana fa: lo avrebbero dimostrato del resto – spiegano gli osservatori – le tante assenze, come quella di Abramo, dalla conferenza stampa con cui giorni fa il sindaco di Cosenza proprio a Catanzaro ha lanciato i comitati civici in suo sostegno. In più, a rendere il quadro ancora più confuso nel centrodestra catanzarese anche i “malumori” del gruppo riconducibile al già senatore Piero Aiello e al consigliere regionale Baldo Esposito, non allineati al coordinamento regionale azzurro. E il centro storico diventa, a questo punto, una delle tante partite nelle quali il centrodestra catanzarese si giocherà il percorso futuro.
LA REPLICA A stretto giro la replica “perplessa” di Rosario Mancuso, Ezio Praticò e Giuseppe Pisano, rispettivamente capigruppo di “Catanzaro con Abramo”, “Catanzaro da vivere” e “Officine del sud” (sulla polemica nata nel movimento abbiamo riferito qui): «Prendiamo atto delle puntualizzazioni espresse dai gruppi consiliari di Forza Italia e Obiettivo comune, che hanno specificato il proprio parere favorevole all’inversione del senso di marcia su corso Mazzini. Ci lascia però profondamente perplessi la scelta, adoperata da Forza Italia e Obiettivo comune, di utilizzare come parafulmine un proprio ex esponente, pubblicamente sconfessato più volte nel corso degli ultimi mesi: probabilmente, in termini di chiarezza in Giunta e Consiglio, quel divorzio ha fatto perdere parecchio proprio a Forza Italia e Obiettivo comune. Ci lasciano ancora più perplesse – proseguono i tre capigruppo vicini ad Abramo – le ulteriori puntualizzazioni sollevate da Forza Italia e Obiettivo comune in merito alla scelta, condivisa da tutta la maggioranza, a quello che definiscono “ricorso massiccio a paletti e fioriere”. Ci suona molto strano, questo dettaglio, perché dell’installazione del nuovo arredo urbano, del progetto passato e approvato con tutte le sue varianti dalla giunta comunale, nella quale Forza Italia e Obiettivo comune hanno quattro esponenti». «Ci risulta, inoltre, che proprio gli assessori di Forza Italia – aggiungono Mancuso, Praticò e Pisano – abbiano chiesto di rinviare di 12 ore la giunta che avrebbe dovuto approvare l’ultima variante alla pratica sull’inversione del senso di marcia per confrontarsi con i rispettivi gruppi consiliari: visto che quella stessa pratica è stata comunque approvata, con l’assenso di tutti gli assessori presenti, quindi anche quelli di Forza Italia, nella riunione dell’esecutivo di ieri, non capiamo quali problemi possano essere sorti successivamente. Vorremmo anche precisare che il piano per l’inversione del senso di marcia e l’installazione del nuovo arredo urbano è stato approvato da tutti i capigruppo di maggioranza: a questo punto ci chiediamo a che gioco abbiano giocato finora Luigi Levato e Andrea Amendola, rispettivamente capigruppo di Forza Italia e Obiettivo comune, presenti in quelle riunioni. Eventuali perplessità avrebbero potuto esprimerle in quella sede. Ci pare, pertanto, altrettanto strano – è la conclusione – che i gruppi consiliari di Forza Italia e Obiettivo comune richiedano quali siano stati i meccanismi che hanno portato al nuovo piano di mobilità nel centro storico, essendo anche loro stati protagonisti di ogni atto formalizzato dall’amministrazione comunale». (redazione@corrierecal.it)





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