Catanzaro, alta tensione nel Movimento “Officine del Sud”

La polemica sul piano del traffico nel centro città divide i componenti del Movimento, con la rincorsa di repliche e controrepliche: alla fine il leader Parente prende posizione contro il gruppo al Comune

CATANZARO Scoppia la polemica all’interno del movimento “Officine del Sud” sulla vicenda del piano del traffico di Catanzaro. A farla deflagrare è stata ieri, nel contesto di un botta e risposta tra gruppi consiliari della maggioranza di centrodestra, la firma del capogruppo del movimento, Giuseppe Pisano, in calce a un documento contro Forza Italia, che aveva contestato «la gestione raffazzonata e dilettantesca» del piano del traffico nel centro del capoluogo.

POLEMICA PILATO-PISANO E GIRONDA In replica a Pisano interviene Raffaele Pilato, del coordinamento regionale di “Officine del Sud”, movimento che fa capo al cappogruppo di Forza Itala alla regione Claudio Parente. «Né il consigliere del Movimento Officine del Sud Gironda né l’assessore di riferimento Cavallaro – specifica Pilato – erano a conoscenza del documento per come dagli stessi dichiarato al sottoscritto. Pertanto il capogruppo Pisano ha agito a livello personale senza alcuna preventiva consultazione”. A stretto giro di posta la contreplica di Pisano e Gironda, secondo cui Pilato «si è autoproclamato coordinatore regionale del nostro Movimento e disconosce le dinamiche amministrative e politiche che si muovono all’interno del Comune di Catanzaro. Giuseppe Pisano, con estrema coerenza, altro non ha fatto se non mantenere la parola data in sede di conferenza dei capigruppo qualche mese addietro quando si è decisa la programmazione del nuovo piano di mobilità del centro storico. Il consigliere Francesco Gironda – aggiungono i due – è stato sempre informato di ogni passaggio e non ha mai mosso rilievi. Anche ieri sera il gruppo consiliare si è incontrato affrontando unitariamente la tematica e confrontandosi con l’esponente di riferimento nella Giunta comunale Domenico Cavallaro. L’assessore Cavallaro, ricordiamo a Pilato, è stato presente nella seduta in cui l’esecutivo comunale ha deliberato l’ultima variante all’inversione di marcia votando a favore della pratica insieme a tutti gli altri, inclusi i componenti espressione di Forza Italia. Tutti questi fatti – scrivono Pisano e Gironda – dovrebbero indurre Pilato a ricredersi sul fatto che Pisano abbia operato in solitario, visto che il gruppo Officine del Sud e il suo delegato in Giunta hanno agito sempre in sinergia e in concordia con gli altri alleati della maggioranza».

L’INTERVENTO DI PARENTE A chiudere il cerchio degli interventi è direttamente il leader del movimento, Claudio Parente, che replica a Pisano e Gironda. «Raffaele Pilato, socio fondatore del Movimento, fa parte – esordisce Parente – del coordinamento regionale di “Officine del Sud”, nominato dal sirettivo, oltre che responsabile organizzativo politico come sanno tutti ma soprattutto gli stessi, per essersi interfacciati costantemente sia per le elezioni comunali che per quelle provinciali. Il fatto che il consigliere Gironda ieri sera abbia affermato a Pilato che non era a conoscenza della nota stampa firmata dal Pisano come capogruppo dimostra che la nota non era stata affatto condivisa come oggi si vuole fare intendere. L’assessore Cavallaro, ieri sera, non solo – osserva Parente – non era a conoscenza della nota, di cui non condivideva la necessità di inoltrare, ma aveva avuto assicurazioni dal Pisano che non era stato redatto alcun documento, se non ricevere una telefonata, dopo 10 minuti, in cui il Pisano comunicava di aver firmato la nota ed inviata già alla stampa. La riunione a cui si fa riferimento nella nota – sostiene ancora Parente – è stata successiva ai fatti sopra citati e documentabili in ogni luogo. Il fatto, poi, che il Pisano sia abituato ad operare in solitudine ed autonomia, firmando a nome del gruppo e forse, impunemente, facendo intuire che tutto quello che scrive sia stato condiviso anche da coloro che gli hanno permesso di occupare lo scranno al Comune e alla Provincia, è tanto pleonastico per chi legge costantemente i media». Parente conclude in termini piuttosto ultimativi: «Se il Pisano e/o il Gironda intendano proseguire con azioni e/o affermazioni personali, a cui fanno seguito richieste di incontri per giustificare i problemi creati, sappino che non troveranno alcuna interlocuzione né con il sottoscritto né con gli amici del Movimento».





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto