Pd Catanzaro, è “rivolta” contro Cuda. Che reagisce: «No a strumentalizzazioni»

Documento di 39 componenti della direzione provinciale, che contestano la perdurante assenza di riunioni della federazione e il conseguente «forte disagio politico» e si autoconvocano per il 5 luglio. Il segretario: «Al lavoro per ridare slancio al partito»

CATANZARO È rivolta contro il segretario provinciale del Pd di Catanzaro Gianluca Cuda. In un documento inviato al segretario nazionale Nicola Zingaretti e al commissario regionale dem Stefano Graziano, oltre che allo stesso Cuda, 39 componenti della direzione provinciale del partito catanzarese contesta apertamente la gestione del segretario, contestando la perdurante assenza di riunioni nella federazione, che – scrivono – ha provocato «un forte disagio politico» e autoconvocandosi per il 5 luglio nella sede del Pd regionale.
Nel documento si definisce «ineludibile, all’indomani del congresso nazionale del partito, ripartire anche da un forte radicamento organizzativo che recuperi una nuova capacità di rappresentanza delle aspettative e delle ansie dei territori». Secondo i componenti della direzione provinciale del Pd di Catanzaro firmatari, «all’interno di questo disegno generale e complessivo di rilancio della proposta del Pd, asse centrale di qualsiasi alternativa all’attuale governo del Paese e ad ogni livello territoriale, in Calabria, occorre conferire piena forza e convinto, rinnovato sostegno alla vasta e ampia azione riformatrice, di bonifica amministrativa, che ha saputo interpretare l’attuale governo regionale guidato da Mario Oliverio che – scrivono ancora – ha riportato la Calabria fuori dall’isolamento e dalla più cupa marginalizzazione registrata all’avvio dell’attuale esperienza di governo per effetto di una pesantissima eredità lasciata dal centrodestra e consente oggi al presidente Mario Oliverio e alla sua Giunta regionale di offrire ai calabresi le risultanze insperate di quattro anni di intenso e duro lavoro amministrativo e politico che possono costituire il terreno irrinunciabile per chiedere ai calabresi la conferma di un impegno fecondo e largamente positivo».
I firmatari del documento rilevano poi che «la riunione provinciale della federazione di Catanzaro convocata per lunedì 24 giugno è stata annullata “motu propriu” e inspiegabilmente rinviata a data da destinarsi. Lo stesso organismo è da mesi che non viene convocato: non è la prima volta che il segretario convoca e diserta riunioni da lui stesso convocate, e che tutto ciò ha provocato un forte disagio politico anche e soprattutto in relazione agli importantissimi impegni a cui il partito è chiamato nei prossimi mesi».
Da qui la decisione dei 38 componenti della direzione provinciale del Partito democratico di Catanzaro di autoconvocarsi per venerdì 5 luglio ore 18 presso la sede del Pd regionale, al fine – concludono – «di individuare tutte le necessarie iniziative politiche di intesa con l’assemblea provinciale e i segretari di circolo e le rappresentanze istituzionali locali per concorrere al più generale rilancio del partito e colmare l’inaccettabile vuoto politico ed organizzativo». Tra i firmatari del documento ci sono il presidente provinciale del Pd di Catanzaro, Michele Drosi, l’assessore regionale al Lavoro, Angela Robbe, il già presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, il già governatore ed europarlamentare Donato Veraldi, il già deputato Sebastiano Barbanti, sindaci, amministratori e dirigenti di spicco come Pasquale Mancuso.

I firmatari del documento:
Antonio Iamello; Amelia Bongarzone; Michele Drosi; Tonino Sorrentino; Battista Paola; Pasquale Mancuso; Elisa Sacco; Maurizio Caligiuri; Elisa Sestito; Ivan Frustagli; Walter Matozzo; Lucia Minerva; Maria Antonietta De Francesco; Giuseppe Franzè; Davide Rubino; Donato Veraldi; Benedetta Primerano; Mariateresa D’Agostino; Debora Chirico; Antonio Voci; Roberto Giorla; Mariarita Galati; Patrizia Maiello; Luigi Le Pera; Domenico Iapello; Salvatore Passafaro; Alberto D’Arrò; Giovanni Lippelli; Enzo Bruno; Lucia Coniglio; Giuseppe Ussia; Angela Robbe; Attilio Mazzei; Sebastiano Barbanti; Giovanna Viola; Gabriella De Sensi; Paolo Cosentino; Nicola Ramogida; Domenico Giampà.

CUDA: NO A STRUMENTALIZZAZIONI «Ho ricevuto – ha replicato Cuda – un documento sottoscritto da alcuni dirigenti ed amministratori del Pd che è stato contestualmente recapitato e diffuso dagli organi di informazione. Dispiace che sia stata scelta tale modalità per rendere noto le loro valutazioni ma, come mio costume, metto da parte ogni polemica e proseguo nella mia azione proposita e costruttiva del partito. A tale scopo, innanzitutto, tengo a precisare che l’annullamento della Direzione provinciale prevista per il 25 giugno scorso è stata causata da ragioni di natura strettamente personale e che, sempre nell’ottica di offrire occasioni di confronto pubblico e crescita del partito, sarà riconvocata a breve. Tengo, comunque, a sottolineare che in questi mesi è stata messa in campo un’azione politica chiara, condivisa ed incisiva sia per ricostituire in ogni suo stato la forma partito che per dare slancio alla presenza del Pd sul territorio».
«Un’azione che, a giudicare dai buoni risultati elettorali delle recenti Europee e delle Amministrative, ha evidentemente ricevuto il consenso di iscritti ed elettori. Infatti – continua il segretario provinciale – oltre alle riconferme alla guida dei Comuni di Cortale, Miglierina, Pianopoli, Sellia e Zagarise, il Partito democratico conquista con i suoi candidati anche Gimigliano, Nocera Terinese, Pentone e San Pietro a Maida, grazie al lavoro collegiale dei rappresentanti istituzionali, segretari di circolo e dei sindaci. È fuori dubbio, quindi, che questo è il momento di proseguire senza divisioni in questa direzione senza fare passi indietro che non sono utili a nessuno. Vanno in questa direzione anche le decisioni già adottate di dare avvio sia alla Conferenza dei segretari di circolo che al Forum riservato agli amministratori. Ricordo, inoltre, che la Federazione ha svolto alcune riunione di Direzione in concomitanza con la tornata elettorale del 26 maggio e, in quelle occasioni, è stato dato mandato al segretario di Federazione di dare avvio ad alcune misure tese alla più efficace riuscita della campagna elettorale e dare inizio ad un percorso politico-organizzativo che potesse concludersi con l’elezione degli organismi dirigenti nella città di Catanzaro e di Lamezia Terme (Congressi cittadini). Come è risaputo, a causa delle difficoltà riscontrate nella città capoluogo, questo percorso ha registrato criticità che stiamo superando con l’impegno di tutti mentre, invece, a Lamezia a conclusione della campagna di tesseramento è previsto domenica 30 giugno un worshop, con la predisposizione di appositi tavoli tematici, in cui raccogliere idee e progetti per la Lamezia del futuro, partendo dalle risposte e suggerimenti raccolte attraverso il questionario che abbiamo proposto durante le diverse iniziative pubbliche per la campagna di tesseramento 2019. Appuntamento che sarà seguito, come concordato, il 5 luglio dalla celebrazione del congresso cittadino. È questo, dunque, il momento di costruire, di proseguire tutti insieme, di contribuire ognuno con il suo impegno e passione politica alla realizzazione di un progetto politico più ampio che veda il coinvolgimento delle rappresentanze sociali ma anche della classe dirigente e delle professioni nonché dei tanti talenti che le nostre comunità esprimono. Dobbiamo farlo all’interno della nostra Federazione ma anche aprendo una discussione e un confronto pubblico per mettere sul tavolo idee e progettualità che siano utili ed efficaci per far uscire i nostri territori dall’attuale crisi sociale, economica e politica. Sono certo che, mettendo da parte ogni strumentalità, insieme renderemo questo progetto più concreto e rapido».







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