Corap, l’agonia continua: la Regione in mezzo al guado

Incontro interlocutorio tra Oliverio e sindacati sul destino del Consorzio per le attività produttive, alle prese con una gravissima crisi e con un dramma occupazionale pronto a esplodere. Il governatore studia una ”exit strategy”

CATANZARO Continua l’agonia del Corap, il Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive. Com’era prevedibile, si sarebbe rivelato interlocutorio l’incontro convocato per oggi dal governatore Mario Oliverio per valutare quale sorte assegnare all’ente, schiacciato dai debiti, da una crisi che non è solo economica e finanziaria ma è legata anche all’assenza di una strategia e dal rischio di lasciare a casa oltre cento lavoratori. Al tavolo della riunione i sindacati, che nei giorni scorsi hanno lanciato l’allarme sul “default” del Consorzio (nella foto sopra una protesta dei dipendenti), esemplificato dal fatto che gli stremati lavoratori da almeno quattro mesi non si pagano lo stipendio. E sul tavolo della riunione una pesante relazione dei revisori dei conti (l’abbiamo anticipata qui) dalla quale emergerebbe un “buco” nei conti del Corap quantificabile in una quarantina di milioni e in un sostanziale stato di insolenza sempre più prossimo a diventare irreversibile. Sono preoccupati, Cigl, Cisl e Uil e le rispettive categorie del pubblico impiego, e questa preoccupazione – riferiscono fonti accreditate – l’avrebbero ribadita anche oggi e chiaramente al presidente Oliverio, nel corso di una riunione alla quale non avrebbe partecipato il dg Filippo Valotta, dato dimissionario proprio per l’impossibilità di raddrizzare una baracca ormai alla deriva. Al fianco di Oliverio, oggi, sempre secondo fonti accreditate l’assessore alle Attività produttive, Maria Teresa Fragomeni, finita nel mirino soprattutto della Cisl che le avrebbe imputato una mancanza si visione sul Corap alla base dell’attuale stallo, e, tra gli altri, anche il noto d esperto commercialista Giorgio Sganga nella veste di consulente chiamato al “capezzale” del grande malato Consorzio di sviluppo delle attività produttive. Sempre fonti accreditate riferiscono di un Oliverio che avrebbe prospettato ai sindacati la priorità di garantire la salvaguardia dei posti di lavoro e di garantire il pagamento degli stipendi arretrati, ma per il resto non si sarebbe sbilanciato sulla strada che si intraprenderà per il Corap. In realtà, peraltro, non ci sono tante alternative, perché o si ricapitalizza, chiamando all’assunzione di responsabilità tutti gli attori del Consorzio e magari riscuotendo il dovuto soprattutto dalle società che gestiscono gli impianti di depurazione, oppure si va dritti e filati alla messa in liquidazione del Consorzio regionale. In definitiva, ci si sarebbe aggiornati alla prossima settimana, quando la Regione avrà fatto tutte le valutazioni del caso e dei ventagli di possibili soluzioni. Quel che è certo è che il Corap è in agonia e questa agonia continua, piuttosto dolorosamente. E che comunque la Regione è ormai al bivio finale (antcant)





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