Sanità nel Pollino, Cotticelli: «Attiverò i miei poteri sostitutivi»

L’intervento di Cotticelli alla manifestazione alla Cittadella: «Collaboriamo insieme, in questa fase transitoria mi sostituisco all’Asp». Belcastro: «Dipartimento pronto a fare la sua parte»

CATANZARO «Collaboriamo insieme: in questa fase di crisi per l’estate, fin quando non avremo il management nominato e operativo, posso sostituirmi alle decisioni dell’Asp e con mio provvedimento adottiamo le misure necessarie. Più di così cosa devo fare?». Con queste parole il commissario alla sanità Saverio Cotticelli è intervenuto alla mobilitazione (qui la notizia), organizzata dal sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito, alla Cittadella, per evidenziare le problematiche e le emergenze della sanità nell’area del Pollino Esaro. Nel corso della mobilitazione, alla quale hanno partecipato una quarantina di rappresentati delle amministrazioni comunali di quell’area, sono state segnalate le criticità del settore nell’area, se non sono mancate contestazioni per le disfunzioni e i ritardi dell’Asp di Cosenza.
Sul punto, Cotticelli ha specificato: «Dopo una gestione scellerata durata per anni, la guida dell’Asp è toccata a un signore per anzianità, è un facente funzioni. Non voglio difendere nessuno, ma devo dire che nel periodo in cui ha lavorato con me il dottor Diego è stato sempre preciso, attento e disponibile. Poi – ha proseguito il commissario – ognuno è libero di dare i propri giudizi, ma abbiamo affrontato questioni maniera diretta, e io ho autorizzato di volta in volta tutti i provvedimenti che mi sono stati portati, e chi segue l’Asp di Cosenza quante cose abbiamo fatto per assicurare la sopravvivenza. Per poter fare un progetto davvero operativo, ovviamente ho bisogno che sia nominato responsabile. Appena arriva il responsabile, facciamo subito l’atto aziendale, il fabbisogno del personale, e partiamo. Sono disponibile a tutte le soluzioni, sento tutti, la voce del territori è fondamentale. Quindi, collaboriamo insieme: in questa fase di crisi per l’estate, fin quando non avremo il management nominato e operativo, posso sostituirmi alle decisioni dell’Asp e con mio provvedimento adottiamo le misure necessarie. Più di così – ha concluso Cotticelli – cosa devo fare?». Prima del commissario Cotticelli, ha preso la parola anche il direttore generale del Dipartimento Tutela della Salute, Antonio Belcastro. «In quell’area abbiamo un ospedale spoke e tre ex ospedali che ora faranno parte della rete territoriale. Noi non chiuderemo un ambulatorio, ma dovete darci una mano per far sì che quello che c’è funzioni. Noi dobbiamo costruire questo collante, e questo collante lo abbiamo se rafforziamo l’ospedale spoke di medici e operatori oltre che dei requisiti tecnici e strutturali necessari, e gli ospedali territoriali con la rete che è pronta, in modo da far partire, grazie all’aiuto dei sindaci, le unità e i presidi con i medici di base. Così – ha proseguito Belcastro – daremo servizi ai territori. Quello che dobbiamo è avvicinare la sanità al cittadino, rafforzando gli spoke e gli hub. Questo è quello che faremo e lo faremo insieme: in quest momento di supplenza e di assenza delle Asp, il Dipartimento vuole ritagliarsi il ruolo di supplenza, poi, conclusa questa fase transitoria, ci ritaglieremo il ruolo che ci dà la legge, di programmazione e non di gestione». (acant)







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