Prociv, l’eterna “urgenza” per gli appalti della rete radio

Gli affidamenti diretti si ripetono di anno in anno, nonostante le scadenze siano prevedibili. Importi sotto la soglia di 40mila euro, mentre la spesa per il materiale necessario alla manutenzione viene scorporata

di Alessia Truzzolillo
LAMEZIA TERME
Anno nuovo, stesso modus operandi. Così come nel 2017 e nel 2018 ancora una volta, allo scadere dell’annualità per l’affidamento del servizio di manutenzione della rete radio della Protezione civile, la Regione Calabria procede in emergenza, con trattativa diretta e sotto la soglia dei 40mila euro. Il 27 giugno, con un decreto dirigenziale, è stato stabilito di «avviare le procedure volte all’acquisizione del Servizio di manutenzione della rete isofrequenziale di emergenza della Protezione Civile». Si decreta, inoltre, di demandare al Responsabile unico del procedimento, nominato per questa procedura, «di effettuare le opportune verifiche sul Portale “Acquisti in Rete” della Pubblica Amministrazione in merito all’esistenza delle iniziative nell’ambito delle quali reperire il servizio di che trattasi». L’otto agosto, sempre con decreto dirigenziale, è stata approvata la trattativa diretta che affida alla ditta Petrocelli Professional Group srl il servizio di manutenzione della rete radio di emergenza della Protezione civile per un anno, per la somma di 37mila euro oltre iva al 22%, per un totale di 45.166,11 euro. 
Il decreto è firmato dal Rup Antonio Badolato e dal dirigente generale Domenico Pallaria.
La ditta affidataria appartiene a Matteo Petrocelli di San Giovanni in Fiore, componente di un’associazione di volontariato di radioamatori, ben inserito nel contesto della Protezione Civile. Nel 2018, la ditta Sate Telecomunicazioni, di cui è amministratore delegato, è stata invitata – insieme ad altre due ditte – nel corso della procedura per l’affidamento del servizio di manutenzione della rete radio. Ma la Sate non ha presentato alcuna offerta, così come le altre due ditte. E l’affidamento è tornato alla Eurocom Telecomunicazioni per il secondo anno consecutivo.
Nel 2018 si verifica un altro fatto connesso al servizio della rete radio: con decreto 7731 del 18 luglio 2018, viene acquistato mediante ordine diretto sul Mepa (mercato elettronico della pubblica amministrazione), materiale di consumo per la manutenzione della rete radio per un importo di 34.150,24 euro, iva inclusa, dalla ditta Vp Service srl di Taranto. La domanda che si fanno in Cittadella è: trattandosi di materiale di consumo per la manutenzione rete radio, perché scorporare l’importo da quello relativo al servizio di manutenzione? Perché due affidamenti diretti, tutti e due sotto la soglia dei 40mila euro, a distanza di pochi mesi uno dall’altro? La gara per i servizi e quella per le forniture in questo caso hanno viaggiato separatamente. Tra l’altro per quanto i riguarda i servizi di manutenzione – che devono essere affidati ogni anno, e per ogni anno si ha un precisa scadenza sul calendario – è stata invocata l’urgenza.
E arriviamo al 2019. Si sa che il servizio viene affidato per la durata di un anno. Ma anche questa volta, allo scadere dell’annualità è stata impegnata una somma inferiore a 40mila euro ed è stato dato mandato al Rup di esperire le procedure necessarie per individuare un operatore economico in grado di effettuare la manutenzione della rete radio.
Ancora una volta si richiama l’urgenza di provvedere e si fa per l’ennesima volta ricorso ad affidamenti diretti. (a.truzzolillo@corrierecal.it)





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