Ucciso per sbaglio durante una battuta di caccia, l’imputato chiede l’abbreviato

Giuseppe Mamone fu colpito in testa. Un 53enne è accusato di omicidio colposo

CATANZARO Ha chiesto il rito abbreviato G. S., 55 anni, accusato di omicidio colposo in seguito alla morte di Giuseppe Mamone, 63 anni, colpito durante una battuta di caccia. Secondo quanto emerso dalle indagini l’imputato avrebbe sparato «in assenza di visibilità, spostandosi dalla posizione a lui assegnata dal capo squadra Mamone, senza aver preventivamente individuato la natura del bersaglio». Un colpo non voluto, involontario, che, però ha centrato in testa la vittima provocandone la morte sul colpo «per negligenza, imprudenza, imperizia». L’uomo, assistito dagli avvocati Enzo De Caro e Armodio Migali ha chiesto il rito alternativo che il gup ha accolto. Il processo proseguirà a metà novembre. Tra le parti offese individuate dal gip vi sono la moglie, due figli e due fratelli, rappresentati dall’avvocato Anselmo Torchia. (aletru)







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