Bertolone lancia un patto per l’innovazione, anche in Calabria l’”economy of Francesco”

La Chiesa calabrese punta a dare il proprio contributo concreto con una iniziativa sulla falsariga di quella in Umbria e che sarà presentata ufficialmente a fine ottobre

CATANZARO Un “patto” per cambiare l’economia, sulle orme di Papa Francesco. Se il Santo Padre, infatti, ha invitato giovani economisti ed imprenditori di tutto il mondo a ritrovarsi ad Assisi, dal 26 al 28 marzo 2020, la Chiesa calabrese punta a dare il proprio contributo concreto all’innovazione con una iniziativa che sarà presentata ufficialmente a fine ottobre. Come nella “Economy of Francesco”, che vedrà protagonisti 550 giovani, anche nella nostra regione si punterà l’attenzione sull’economia lanciando un evento analogo a quello che si strutturerà in Umbria con l’obiettivo di attivare un processo di cambiamento globale affinché l’economia di oggi e domani sia più giusta, inclusiva e sostenibile. E’ quanto emerso nel corso del primo appuntamento con “Maieutiké, tra cielo e terra”, un ciclo annuale di nove incontri che si propone di mettere in dialogo Cultura e Fede, organizzato dall’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro Squillace e da Entopan – Smart Networks &Strategies, innovation provider calabrese. Autorevoli protagonisti dell’economia, della scienza, della politica, dell’imprenditoria e dell’università indagheranno il dono della Fede, rapportandolo di volta in volta alle maggiori tematiche della contemporaneità. Maieutiké ha pochi precedenti in Italia e nasce, rifacendosi idealmente a esperienze come il Cortile dei Gentili del Card. Gianfranco Ravasi e la Cattedra dei Non-Credenti promossa dal Card. Carlo Maria Martini, su impulso e iniziativa di Sua eccellenza Monsignor Vincenzo Bertolone, ispirato da una visione alta della propria missione di pastore che vede la Chiesa, in ogni suo membro, vera luce, sempre pronta ad illuminare il mondo con lo splendore del Vangelo. Ed è stato proprio Bertolone ad anticipare questa importante iniziativa concludendo l’incontro sul tema “fede e progresso” nella Chiesa del Monte, a Catanzaro, alla presenza di Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Bruno Kessler, e di Leonardo Becchetti, economista e direttore scientifico della Fondazione Achille Grandi. L’incontro è stato introdotto da Francesco Cicione, Ceo di Entopan-Smart Networks &Strategies e moderato dal Direttore diocesano dell’Ufficio Cultura, Francesco Brancaccio.
Si parte dalla necessità di rimettere in sintonia cultura e fede. Da un lato la cultura come giacimento che custodisce le acquisizioni, i dubbi, gli sviluppi e le speculazioni che hanno caratterizzato il percorso dell’uomo verso una conoscenza sempre più ricca e raffinata, segnata da conquiste tecniche, scientifiche, intellettuali e sociali sempre nuove, che, ancor di più oggi, appaiono inarrestabili. Dall’altro la fede, luce soprannaturale, divina, eterna per mezzo della quale non solo l’uomo è stato creato, ma anche redento e portato in Cristo, resa viva e attuale in ogni contesto storico, anche nel nostro contesto della conoscenza artificiale, conosce ogni linguaggio ed è capace di parlare ad ogni uomo e ad ogni Cultura che, a sua volta, si apre con disponibilità ad una prospettiva metafisica della propria indagine, interrogando e lasciandosi interrogare da una visione soprannaturale, con l’obiettivo di andare oltre i propri limiti.
«Una parola che è risuonata tante volte nel corso di questo incontro – ha detto Bertolone – è “bene comune”. Ci siamo sentiti coinvolti nell’organizzazione di questi incontri con molto interesse e molta gioia perché negli ultimi due secoli soprattutto nell’ambito del rapporto tra Chiesa e Cultura abbiamo avuto una frattura». Una ‘frattura’ che porta a riflettere sul concetto di “felicità”. «Chi di voi non vuole essere felice – chiede l’arcivescovo di Catanzaro Squillace – E abbiamo tutti il diritto di esserlo, ritrovare la felicità significa ritrovare la salute, prosperità, fecondità. Il perseguimento della felicità oggi è considerato un diritto. Ma nello stesso tempo dobbiamo essere coinvolti nel portare ciascuno la nostra pietruzza, il nostro contributo al bene comune: la felicità è anche conquista umana e spirituale, a noi il compito di dare il meglio del meglio. Perché tutto questo non resti una teoria abbiamo pensato – sia come Diocesi, ma sono riuscito a coinvolgere tutti i vescovi della Calabria – a fare in Calabria quello che il Santo Padre sta facendo a livello mondiale. Inviteremo a partecipare a questo concorso di idee per progetti innovativi giovani sotto i 35 anni, ma anche imprese che devono avere al proprio interno però almeno due giovani con questo requisito. I progetti più interessanti, che saranno giudicati da una commissione ad hoc, di cui dovrebbe far parte anche il professore Becchetti. potrebbero essere avviati nel percorso della realizzazione, saranno seguiti da Entopan. Questo perché vogliamo dare il nostro contributo, mettere la nostra pietruzza per cambiare la Calabria», ha concluso l’arcivescovo.
«Gli studi sulla soddisfazione di vita – ha affermato invece Leonardo Becchetti, noto economista e ideatore di Next – Nuova Economia Per Tutti – una rete associativa italiana che promuove una economia inclusiva, partecipata e sostenibile – ci dicono che le persone sono felici se sono generative, quindi, i nuovi progetti e la nuova economia sono orientati su questo tema e noi, con Next, lo attiviamo sotto diversi punti di vista: la generatività degli anziani, delle persone che hanno disabilità, le innovazioni, i brevetti. L’idea è quello di innescare in tutta Italia dei processi che cambino le cose e la mia presenza a Catanzaro per Maieutiké ne è un chiaro esempio». Francesco Profumo – già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del governo Monti, attualmente presidente della Compagnia di San Paolo – si è soffermato «sul concetto di innovazione, finanza ed economia per il bene comune». Il prossimo appuntamento con Maieutiké è per il 6 novembre con Riccardo Maria Monti e Alessandro Lerro per discutere di Fede e Digital Society. E tra gli ospiti più attesi, lo storico Paolo Mieli il prossimo 19 dicembre. (ma.ri.ga)







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