Sanità, Tallini a testa bassa contro il commissario “ammazzaprecari”

Il consigliere regionale di Forza Italia di nuovo all’attacco di Cotticelli: «Continua a fare disastri nel capoluogo, l’M5S se lo riprenda»

CATANZARO «Mandatelo a fare il ministro della Difesa o cosa meglio vi pare, ma per carità non tenetelo un minuto in più a fare disastri nella sanità calabrese». Nuovo, duro affondo del consigliere regionale di Forza Italia, Mimmo Tallini, coordinatore provinciale dei forzisti di Catanzaro, contro il commissario ad acta della sanità calabrese. «Il generale Cotticelli – sostiene Tallini – continua a portare avanti una politica “ammazzaprecari” nelle aziende ospedaliere del capoluogo, con decisioni verticistiche che non tengono conto né delle leggi regionali né degli accordi sindacali». Secondo Tallini «l’ultima “perla” del generale è la conferma del licenziamento in tronco per i precari del Policlinico universitario “Mater Domini” e l’ordine impartito a quella direzione generale di attingere alle graduatorie vigenti della provincia di Reggio Calabria. Un doppio schiaffo, umiliante e mortificante, che non può e non deve passare inosservato. Il commissario in altre parole, ieri, con due distinte Pec, prima ha mandato a casa i precari che hanno raggiunto i 48 mesi di servizio, senza prevedere la loro proroga, poi ha disposto che la carenza di organico deve essere colmata attingendo alle liste delle altre province. Cotticelli – rimarca il consigliere regionale di Forza Italia – conferma l’assoluto disprezzo per gli accordi sindacali, gettando nel cestino l’accordo da lui stesso sottoscritto l’8 maggio 2019 che prevedeva la proroga dei contratti precari alla “Mater Domini” fino al 31 dicembre e l’impegno a trovare una soluzione per la loro stabilizzazione. Dimostra una concezione verticista e quasi padronale della sanità, visto che già a giugno aveva bloccato d’imperio i due concorsi varati dalla “Mater Domini” per infermieri professionali e Oss». Tallini rincara la dose contro Cotticelli: «Quando arriva a dire che il “Pugliese-Ciaccio” ha molti più dipendenti degli altri ospedali, arriva al massimo della disinformazione e della non conoscenza della materia. I Cinquestelle si riprendano a Roma il generale Cotticelli, lo mettano al posto del ministro Guerini, ma gli tolgano dalle mani il giocattolo della sanità con cui si sta trastullando sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini calabresi».







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