Il neoprocuratore Falvo: «A Vibo si possono fare grandi cose. Ora o mai più»

Cerimonia di saluto per il magistrato che prenderà servizio il 18 dicembre. «La Procura di Catanzaro era un mercantile, ora è una portaerei». Gratteri: «Felice perché continueremo a lavorare assieme». Presente anche il capo della Dda di Reggio Bombardieri: «Collega leale e onesto». Commosso Introcaso: «Scelta eccellente del Csm»

di Alessia Truzzolillo
CATANZARO
 «Quando sono arrivato, la Procura di Catanzaro era paragonabile a un mercantile, con grandi carichi di lavoro. Era una realtà giudiziaria di serie B, si potrebbe dire, ancillare rispetto alla distrettuale di Reggio Calabria. Decisi di scrivere una relazione nella quale sottolineai che ci servivano almeno altri tre sostituti per poter gestire i fascicoli. Qualcuno ci disse che sarebbe stato un tentativo inutile. Poi è arrivato Nicola Gratteri. Il mercantile è oggi una portaerei. Prima i magistrati venivano assegnati d’ufficio a Catanzaro oggi arrivano a domanda. Adesso si possono fare grandi cose, ora o mai più».
Camillo Falvo, sostituto procuratore della Dda di Catanzaro mercoledì prossimo giurerà come nuovo procuratore capo di Vibo Valentia. Il commiato lunedì a Catanzaro è stato molto partecipato. Ma il cordone ombelicale con Catanzaro del nuovo procuratore di Vibo  non è certo reciso. Falvo resterà applicato alle indagini già avviate con la Distrettuale antimafia e il dialogo con la casa madre del capoluogo sarà costante, vista la complessità del territorio Vibonese nel quale, spesso, i reati oggetto di indagine rientrano anche nella sfera di influenza della Dda. «Camillo Falvo è un grande magistrato – ha detto il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri –, intelligente, preparato, onesto, e io sono felice per lui perché meritava proprio questo incarico. Andrà a Vibo, un territorio nel quale c’è tanto bisogno e sarà un ponte con la Distrettuale di Catanzaro. Ci rafforzeremo, non è una perdita per la Procura di Catanzaro. Il destino della Procura di Catanzaro è quello di creare un vivaio, di creare scuola nel formare un pubblico ministero, come nel fare il procuratore aggiunto. Noi vogliamo che tutti i ragazzi crescano e per farli crescere li facciamo continuamente ruotare affinché ricoprano tutti gli incarichi. Noi vogliamo magistrati completi. Falvo è un magistrato completo che poteva aspirare anche a ruoli più importanti. Ha fatto bene ad accettare questo incarico perché continueremo a lavorare assieme. Non vedo l’ora che si insedi giorno 18 a Vibo». A Vibo, prosegue Gratteri, «Falvo avrà molto da fare perché è un territorio molto delicato. Ma avrà da formare i giovani magistrati che avranno bisogno di un confronto quotidiano». Sul territorio Vibonese Falvo «sarà fortunato perché troverà una polizia giudiziaria di primo piano, di grande qualità che nel corso di questi due anni e mezzo siamo riusciti a ricostruire. Polizia, carabinieri e finanza sono di altissimo livello». Gratteri ha elogiato la lealtà del procuratore Falvo. «Se non si è leali ci si fa male ed è pericoloso – ha detto Gratteri ­–. È come una battuta di caccia nella quale ognuno deve sapere dove si trovano gli altri. Penso che la Procura di Catanzaro potrà lavorare meglio se ha un’interfaccia sul territorio di Vibo che lavora con lo stesso target investigativo e deontologico».
Commosso il presidente della Corte d’Appello Domenico Introcaso che «con una certa malinconia» saluta Falvo, «un magistrato di grande rilievo che andrà però a coprire una posizione, quella di Vibo che ha creato, anche in tempi non recenti molti problemi, problemi già noti. Mi pare una scelta eccellente quella del Consiglio superiore della magistratura. Il collega Falvo è davvero la persona ideale che può contribuire ad affrontare i grossissimi problemi di criminalità organizzata che affliggono Vibo considerando anche la sua esperienza in Distrettuale».
Emozionato anche il procuratore di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, già aggiunto nella Dda di Catanzaro. «Non potevo mancare», ha detto. Il saluto è quello a un collega «leale e onesto che andrà a ricoprire un ufficio giudiziario di grande rilievo, privo di una guida ormai da un anno». Le doti di lealtà, competenza, ed equilibrio del procuratore Falvo sono state rimarcate anche dal procuratore aggiunto e vicario di Catanzaro Vincenzo Capomolla. Con grande affetto hanno ricordato il lavoro di Camillo Falvo anche i colleghi degli uffici amministrativi. Con un commosso messaggio ne hanno raccontato la «laboriosità, l’impietosa precisione che spesso li ha trattenuti anche oltre l’orario di lavoro, il calore e il sorriso».
Dopo una lunga esperienza come sostituto procuratore sull’area di Vibo Valentia, Camillo Falvo ha lasciato sul campo Vibonese i colleghi Antonio De Bernardo, Annamaria Frustaci e Andrea Mancuso. Le più recenti inchieste – come l’ultima “Testa del serpente” condotta lo sorso 13 dicembre – le ha coordinate sul territorio di Cosenza. Adesso ritornerà su un campo di battaglia che conosce molto bene. «Adesso si possono fare grandi cose, ora o mai più». (a.truzzolillo@corrierecal.it)







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