«Oggi inizia la rivoluzione. E molti Cinquestelle sono con noi». Parte la corsa di Callipo – VIDEO

Il candidato presidente all’iniziativa “100 domande per Pippo”: «Sarò governatore e rinuncerò all’indennità. In Giunta niente partiti, agricoltura e turismo le prime deleghe che assegnerò. Le Sardine? Le invito con noi. Non ho sentito Oliverio, ma non entro nelle dinamiche del Pd».

di Antonio Cantisani
LAMEZIA TERME «Oggi è l’inizio ufficiale della rivoluzione che vogliamo fare in Calabria». Pippo Callipo si lancia senza rete nell’agone di un’iniziativa inedita, “100 domande” su cosa vuole fare in questa sfida per diventare governatore della Calabria. Linguaggio diretto e senza sovrastrutture, come quando risponde al giornalista Ugo Floro – che ha condotto l’incontro – che gli chiede cosa farà se dovesse diventare governatore: «Non se: io sarò governatore, perché per i calabresi questa è la vera occasione del riscatto. Ci rialzeremo solo con i calabresi, perché abbiamo tantissime professionalità in Calabria».
Callipo annuncia una tappa personale di questa rivoluzione: «Rinuncio all’indennità di carica da presidente della Regione per farla andare in fondo da utilizzare per il sociale». E quindi si sottopone al fuoco di fila di sostenitori, curiosi e giornalisti, rimarcando anzitutto il senso dell’iniziativa “100 domande x Pippo”, tenuta in un noto hotel alle porte di Lamezia Terme. «È una cosa molto bella, perché pensiamo a un rinnovamento e a un capovolgimento di tutte le procedure, nell’esclusivo interesse di tutti i calabresi e per dare libertà ai calabresi di usufruire dei diritti che la Costituzione riconosce ma che finora non hanno avuto». Il tema dell’epurazione degli “impresentabili” nelle liste: «Se parlo di rivoluzione, la mia è rivoluzione in tutto, anche nella formazione delle liste. Abbiamo fatto delle scelte, sono state condivise dal Pd, le abbiamo fatte con certi criteri. Ora – sostiene ancora Callipo – si tratta di andare avanti, di vincere le elezioni e cercare di non di presentare ma di attuare il programma. I programmi presentati negli ultimi 20 anni sono stati tutti validissimi, il problema è che quei punti e quei programmi sono ancora tutti attuali. Io mi impegnerò nell’attuazione dei programmi, attraverso la meritocrazia e la competenza perché non è possibile trattenere deleghe importanti solo perché bisogna gestire qualcosa e io, come ho già detto più volte, non tratterrò alcuna delega. E non ci saranno rappresentanti dei partiti in Giunta. E ribadisco che tutte le deleghe saranno distribuite a persone competenti e che conoscono il settore, perché già da febbraio deve cambiare tutto. Ecco perché ho voluto dare questo segnale anche con le liste». E ancora: «Non voglio parlare del passato, il passato lo conoscono tutti, gli imprenditori, gli agricoltori. Noi dobbiamo pensare al futuro e non fare gli stessi errori fatti finora. Io – aggiunge Callipo – sono un uomo del fare, un uomo che sa organizzare, credo che individuano le persone giuste riusciremo a valorizzare l’agricoltura, che con il turismo è uno dei pilastri, ai quali poi si collegano tante altre cose come l’ambiente. E le deleghe dell’agricoltura e del turismo saranno le prime a essere assegnate, a due persone competenti. Noi ci porteremo il lettino lì e lavoreremo 24 ore al giorno, perché all’inizio bisogna dare subito un’impronta».

«MOLTI CINQUESTELLE SONO CON NOI» «Una buona parte dei 5 stelle sono con noi, sono tantissimi quelli vicini a noi – ha detto poi Callipo rispondendo alle domande dei giornalisti –. Le idee sono le stesse, ricordo poi che ho contribuito all’elezione dell’unico sottosegretario calabrese al governo, Anna Laura Orrico, e all’elezione della Ferrara all’Europarlamento. Il mio movimento “Io Resto in Calabria” del resto è nato qualche mese prima del Movimento 5 Stelle e molte idee sono convidise. Non si è fatta l’alleanza, ma molti grillini saranno con noi lo stesso».

«LE SARDINE? LI INVITO A PARTECIPARE, SIAMO VICINI» «Delle Sardine – ha detto ancora Callipo – penso tutte le cose più belle del mondo. Mi dispiace che in una telefonata con la signora Cristallo forse non si siamo capiti, forse anche perché ero in viaggio ma li invito a partecipare. Secondo me non si possono fare solo iniziative di resistenza passiva. Se non partecipiamo, se non ci incazziamo non risolviamo niente. Finora abbiamo sempre detto “vai avanti tu e poi vediamo”, ma adesso è diverso. Noi siamo aperti, ci troviamo su tanti contenuti, ci possiamo “imparentare”, perché siamo molto vicini».

«OLIVERIO E PD? PROBLEMI INTERNI» Riguardo alle settimane di polemiche tra il Pd ufficiale e gli oliveriani, Callipo precisa: «Non ho avuto modo di sentire Oliverio, è una questione interna al Pd in cui non voglio entrare. Io sono sceso in campo con “Io Resto in Calabria”, ho detto “chi vuole si avvicini a noi, il progetto è questo, non ho niente di nascosto, non ho progetti riservati”. Il Pd dopo due ore e mezzo ha detto “noi ci siamo, affianchiamo Pippo Callipo”, poi se hanno problemi all’interno li devono risolvere loro». Quanto al segretario del Pd Nicola Zingaretti, che tornerà in Calabria l’8 gennaio, «si è creato- spiega Callipo – un rapporto politico ma anche umano, di amicizia, perché lui ha capito qual è il mio sogno per la Calabria e vuole aiutarmi a realizzarlo».

UN PENSIERO A GRATTERI, AMALIA BRUNI E DE MASI Il candidato governatore ha poi commentato la recente operazione “Rinascita”, firmata dalla Dda di Catanzaro. «Mi auguro che Gratteri continui con la sua azione – ha detto –, lui sta smontando la Calabria come un trenino Lego noi dobbiamo ricostruirlo con i pezzi giusti, dobbiamo essere protagonisti, dobbiamo occupare quegli spazi per evitare che siano riempiti dai soliti noti». In platea anche la direttrice del Centro regionale di neurogenetica Amalia Bruni. Per lei Callipo ha speso belle parole: «Potrebbe essere una mia consulente», ha concluso. Un pensiero anche per l’imprenditore Antonino De Masi, a lui molto legato: «Un caro amico, un fratello, mi ha spinto a fare un passo su Gioia Tauro, mi ha trasmesso entusiasmo e passione, e poi – ha ricordato Callipo – è stato l’artefice di questa scesa in campo, mi ha detto “Pippo ce la farai”, mi sarà vicinissimo, sarà attaccato a me. Lui non tiene a ruoli o ad assessorati, vuole solo dare un contributo alla Calabria perchè è innamorato della Calabria».







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