Taglio indennità ai medici del 118, sindacati: «Pronti alla mobilitazione»

I vertici di Anaao, Cimo, Cisl Medici, Fimmg, Fismu, Snami e Saves annunciano una dura protesta: «Scelte dell’Asp di Catanzaro e Crotone mortificanti»

CATANZARO «Continuano le proteste contro le delibere della Commissione Straordinaria dell’ASP di Catanzaro e dell’Asp di Crotone che intendono “tagliare” le indennità aggiuntive previste dall’articolo 23 dell’accordo integrativo regionale». Lo comunica una nota congiunta delle associazioni di categoria dei medici (Anaao, Cimo, Cisl Medici, Fimmg, Fismu, Snami e Saves). «Le iniziative da mettere in campo – è detto nella nota – coinvolgono unitariamente tutti i sindacati, che si sono riuniti oggi a Lamezia Terme, con la presenza di Anaao, Cimo, Cisl Medici, Fimmg, Fismu, Snami e Saves. Si valuta di dichiarare lo stato di agitazione».
«Per l’Intersindacale quelle dell’Asp sono decisioni sbagliate – sostengono le sigle sindacali dei medici – che colpiscono i medici che rischiano la loro vita tutti i giorni, mettendo a disposizione della sanità pubblica la loro professionalità». «Una scelta anche insensata – conclude la nota – perché taglia le scarse risorse per indennità che sono previste per alcune attività aggiuntive. Ma anche delle delibere, di fatto, punitive per i camici bianchi e che possono portare a dimissioni a catena nel settore, con gravi conseguenze per la tenuta del 118».





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