Una mostra e un convegno sulla transumanza organizzato dalla Cineteca della Calabria

L’evento si svolgerà nell’ambito del premio Mario Gallo e si inaugurerà sabato 18 gennaio 2020 ore 18 presso il Convento dei Domenicani a Taverna in provincia di Catanzaro

CATANZARO “Figli del Minotauro – #transumanza” è il titolo della mostra fotografica organizzata dalla Cineteca della Calabria nell’ambito del XIII premio Mario Gallo evento storicizzato sostenuto dalla Regione Calabria, che si inaugurerà sabato 18 gennaio 2020 ore 18 presso il Convento dei Domenicani a Taverna – CZ. La mostra , curata da Eugenio Attanasio e Antonio Renda, racconta il cammino ( e la sua rappresentazione) dell’uomo e del bovino nella civiltà mediterranea per arrivare alla pratica della transumanza, recentemente dichiarata patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Il progetto di ricerca comprende: la mostra, una pubblicazione e un documentario narrativo, parte dall’antichità e dalle prime raffigurazioni del bos-primigenius, delle quali la piu’ antica è sita qui in Calabria, a Papasidero. Proprio nella nostra regione ambiguamente era nota come terra dei Vituli, una popolazione che abitava le terre a sud dell’Istmo di Catanzaro, il cui etonimo era etimologicamente relato al vocabolo indicante il toro, animale sacro ai Vituli e da loro divinizzato, che i tori stessi: il greco italós infatti è di derivazione italica, specificamente deriva dalla osco-umbra uitlu, toro appunto (vedasi il latino uitellus, forma con suffisso diminutivo che significa vitello). Ouitoulía venne così a significare “terra dei Vituli” o “terra dei tori”. Da un culto antichissimo alla pratica ancora attuale della transumanza della azienda Mancuso di Marcedusa, percorrendo il tratturo che da Marcedusa porta a Spinalba e alle sorgenti del Soleo, nella Sila Piccola Catanzarese, passando per Arietta di Petronà, comune in cui, il passaggio di uomini e animali è stato recepito nella toponomastica con l’intitolazione di una strada, una Via dei Vaccari, per l’appunto. La presenza del pascolo silano ci è noto sin dall’antichità grazie a Virgilio che lo descrive nelle Georgiche, diventando oggi un elemento essenziale del paesaggio e della sua tutela come giacimento culturale. Artisti come Nuccio Loreti recentemente hanno riproposto questo tema con la scultura Vitulus. Al convegno inaugurale partecipano : Sebastiano Tarantino, Sindaco di Taverna, Clementina Amelio, Assessore alla cultura, Teresa Gualtieri, Presidente nazionale Club Unesco, Nicola Cucci, Direttore Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, Giuseppe Valentino, Direttore Museo di Taverna, Nuccio Loreti, Artista, Eugenio Attanasio- Presidente della Cineteca della Calabria, Domenico Levato Consigliere Cineteca della Calabria e Antonio Renda Fotografo. Modera Luigi Stanizzi, con interventi musicali di Pierluigi Virelli duo e contributi audiovisivi di Nicola Carvello







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