Il Cammino di Sant’Antonio da Padova attraverserà la Calabria

La giunta approva la proposta della Pontificia Basilica del Santo. Nel 2021 ricorrono gli 800 anni del viaggio intrapreso da Milazzo ad Assisi per partecipare al Capitolo generale dei Minori

CATANZARO L’obiettivo è quello di inaugurarlo per il 2021, quando ricorreranno gli 800 anni del viaggio intrapreso dal santo verso Assisi, con partenza da Milazzo. La giunta regionale, per adesso, ha approvato (il 30 dicembre 2019) il “Riconoscimento del cammino interregionale di Sant’Antonio da Padova e del relativo percorso calabrese. Impegno a collaborare alla realizzazione e promozione del cammino”. Atto che doterà ufficialmente la Calabria di un nuovo Cammino, secondo una linea programmatica inserita nel Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile 2019/2021 che «si propone, inoltre, in coerenza con le strategie nazionali che promuovono lo sviluppo di itinerari religiosi e cammini, di creare percorsi fisici e tematici che valorizzino i luoghi di culto e li leghino sulla base di criteri di prossimità geografica, con lo sviluppo dei servizi complementari, quali ad esempio i servizi di accoglienza».

Il Cammino di Sant’Antonio di Padova attraversa allo stato attuale le regioni del Veneto, dell’Emilia-Romagna e della Toscana, ma la Pontificia Basilica del Santo e l’Associazione “Il cammino di Sant’Antonio” hanno proposto di estendere il Cammino di Sant’Antonio di Padova da Capo Milazzo a Padova via Assisi, valorizzando le fonti agiografiche e storiche, secondo le quali Sant’Antonio di Padova sarebbe arrivato in Italia agli inizi del 1221 approdando a Capo Milazzo e dopo aver soggiornato brevemente a Messina, nella primavera del medesimo anno, avrebbe intrapreso un viaggio a piedi verso Assisi, per partecipare al Capitolo generale dei Minori che si aprì il 30 maggio 1221, di fatto attraversando interamente la Regione Calabria oltre che Basilicata e Campania.
Per la giunta regionale «l’estensione del Cammino di Sant’Antonio di Padova fino a Capo Milazzo, promuove il territorio calabrese che si candida ad essere punto attrattivo di rilievo in quanto luogo di passaggio di un itinerario già noto, per il tratto esistente, a numerosi pellegrini, anche in considerazione ed in vista della prossima ricorrenza, nel 2021, dell’ottocentesimo anniversario dell’arrivo di Sant’Antonio in Italia e del suo verosimile attraversamento a piedi dell’intera regione calabra». La Regione ha scelto così di raccogliere l’invito a collaborare per la promozione del “nuovo” itinerario di interesse nazionale, che «non ha solo carattere devozionale e religioso ma è un itinerario culturale di interesse europeo in quanto focalizza l’attenzione collettiva e valorizza quelle vie di comunicazione che nell’antichità hanno storicamente collegato luoghi e comunità per una finalità comune (Via Popillia, Augusta ecc)».

Il percorso calabrese del cammino attraversa tutta la regione (SCARICA). E con l’atto approvato, la giunta regionale si impegna «a collaborare con le altre Regioni interessate dal cammino di Sant’Antonio di Padova e con la Pontificia Basilica, in qualità di soggetto promotore, al fine di valorizzare il percorso calabrese» e «ad attivare le opportune iniziative volte ad intercettare risorse finanziarie utili alle finalità di studio, realizzazione, manutenzione e promozione del Cammino, auspicando che nel 2021, 800esimo anniversario dell’arrivo di Antonio in Sicilia e ad Assisi, sia percorribile nella sua interezza, da capo Milazzo a Padova via Assisi e in particolare per tutto l’attraversamento della Regione Calabria».







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