“Gettonopoli” a Catanzaro, Pisano e il dono dell’ubiquità – VIDEO

Il consigliere comunale a “Non è l’Arena” ammette che il 4 dicembre 2018 risultava in Comune anche se era stato ammesso in Pronto soccorso. Poi se la prende con un ex della maggioranza che «se l’è cantata»

CATANZARO Ammette di essere stato “ubiquo” e suppone che un ex membro della maggioranza in consiglio comunale «se la sia cantata», scatenando l’inchiesta che ha investito Palazzo De Nobili e i suoi 29 consiglieri comunali. Lo stralcio di intervista – di un servizio più ampio che andrà in onda questa sera su La7 – riguarda Giuseppe Pisano, consigliere comunale di Catanzaro (e presidente della terza commissione “Risorse finanziarie, Affari generali, Personale, Servizi demografici”) coinvolto in quella che la tv ha definito inchiesta “Gettonopoli” su presunti illeciti gettoni di presenza percepiti dai consiglieri indagati per fittizie riunioni delle commissioni consiliari permanenti.
Il 4 dicembre 2018 Pisano (che avrebbe percepito illecitamente 1.348,20 euro di gettoni di presenza) ha avuto un incidente stradale, la commissione era in corso ma lui aveva avuto il tempo di uscire, fare un incidente e alle 10:18 essere ammesso in Pronto soccorso.. «C’era il vicepresidente e comunque io quel gettone non l’ho percepito», dice Pisano all’inviato di “Non è l’Arena”. Poi ammette che «sì ero ubiquo» perché si trovava contemporaneamente all’ospedale e in Comune.
Poi dà sfogo al fatto che «questa indagine nasce sotto forma di ricatto perché c’è un ex soggetto di questa maggioranza che usa con modi non democratici…». Insomma, precisa l’inviato, «c’è uno della maggioranza che ha litigato con voi e se l’è cantata». «Penso proprio di sì», afferma Pisano.







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