“Gettonopoli”, Tallini stacca la spina ad Abramo

Quindici consiglieri comunali di centrodestra annunciano le dimissioni. Attacco al sindaco: «Macchina amministrativa paralizzata per l’ossessiva ricerca di spazi personali». Granato (M5S): «Vicenda pesante per il centrodestra. Alle spalle di Santelli patti diabolici». Abramo: «Spiegherò tutto in una conferenza stampa»

CATANZARO «Il clamore mediatico sull’inchiesta giudiziaria al Comune di Catanzaro, per molti versi ingiusto e forzato da pregiudizi, indebolisce il ruolo del Consiglio Comunale, avendo incrinato il rapporto di fiducia tra i cittadini e l’istituzione». È quanto si legge in una nota di Forza Italia, «il partito – continua la nota – che più di ogni altro nel nostro Paese tiene alta la bandiera del garantismo, convinto che solo la conclusione dei tre gradi di giudizio possa decretare la colpevolezza di un cittadino».
Forza Italia si dice «convinta che i consiglieri comunali di Forza Italia dimostreranno agli inquirenti la correttezza dei loro comportamenti, nonché il loro senso del dovere istituzionale di amministratori pubblici. La fiducia che riponiamo nella magistratura non è di facciata, ma di sostanza». Ma i consiglieri di area forzista sentono il bisogno di «dare un contributo di chiarezza, meditato e non emotivo». E decidono «di rassegnare le loro dimissioni, ritenendo nei fatti esaurito il compito di questo Consiglio comunale. Analogamente, anche gli assessori di Forza Italia – che in questi anni hanno portato avanti con abnegazione e competenza il lavoro nei settori a loro assegnati – rassegnano le loro dimissioni dalla Giunta comunale». Domenico Tallini, coordinatore provinciale di Fi, stacca così la spinga al consiglio comunale guidato dal sindaco Sergio Abramo, di recente avvicinatosi alle posizioni delle Lega. Accade all’indomani della drammatica puntata dedicata dal programma di La 7 “Non è l’Arena” alla Gettonopoli catanzarese.
Ferma restando la presunzione di innocenza che «vale ovviamente anche per tutti gli altri Consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che risultano indagati», Forza Italia non può fare a meno di ammettere che «il Consiglio Comunale, privato della fiducia della cittadinanza, risulta indebolito e perde parte della sua energia e della sua vitalità. Il Consiglio comunale è il cuore dell’Amministrazione e senza il suo fondamentale apporto non è possibile portare avanti una concreta azione di governo».
Stoccata anche per Abramo: «Chi aveva il dovere di difendere il Comune di Catanzaro e il Consiglio comunale, mettendoci la faccia, non lo ha fatto, preferendo alimentare con il silenzio la falsa immagine di una “separazione” dei ruoli, di un’Amministrazione fatta di buoni e cattivi. Forza Italia sottolinea con preoccupazione anche la paralisi politico-amministrativa degli ultimi mesi, determinata da un’ossessiva ricerca di spazi personali che ha sottratto energie ed impegno all’azione di governo».
La frattura tra Tallini e il sindaco si fa sempre più profonda, dunque.
A firmare le dimissioni sono Ivan Cardamone, Luigi Levato, Andrea Amendola, Antonio Angotti, Tommaso Brutto, Domenico Cavallaro, Carlotta Celi, Lea Concolino, Manuela Costanzo, Roberta Gallo, Francesco Gironda, Rosario Lostumbo, Modestina Migliaccio, Giulia Procopi e Alessio Sculco.

GRANATO: «SINDACO CON LE SPALLE AL MURO» Sulla vicenda interviene la senatrice M5S Bianca Laura Granato. «Con le recentissime dimissioni dei consiglieri e degli assessori comunali catanzaresi di Forza Italia il sindaco Sergio Abramo è con le spalle al muro e non ha più credibilità politica, il che pesa come un macigno per la campagna elettorale della candidata forzista alla presidenza regionale Jole Santelli, alle cui spalle si starebbero facendo, secondo i bene informati, patti diabolici».

 





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