Gli auguri a Jole e un report di fine mandato, il “ritorno” di Oliverio

Dopo settimane di silenzio il governatore uscente telefona alla neo presidente per farle gli auguri e poi pubblica un corposo volume sulle cose fatte e da fare

CATANZARO Gli auguri e un report di fine mandato. Nel giorno del massimo trionfo di Jole Santelli e nell’attesa del passaggio formale e ufficiale di consegne, il governatore uscente Mario Oliverio riemerge dal silenzio – anche politico – di queste ultime settimane dopo il suo ormai famoso passo indietro segnando con due atti quello che di fatto è il suo addio alla Cittadella. A scandire un passaggio di testimone che ha comunque la sua suggestione, anche di carattere personale, sono dapprima una telefonata di Oliverio alla Santelli – «per farle i miei migliori auguri, e abbiamo concordato un incontro a breve» – e poi la pubblicazione, sul sito istituzionale della Regione, di un rendiconto delle cose fatte in questi cinque anni di amministrazione oliveriana, dal titolo “Le basi per il domani della Calabria”. Un corposo “malloppo” di 232 pagine che Oliverio mette a disposizione della Santelli come una vera e propria eredità (chissà quanto gradita…).
«La presentazione di un rendiconto a fine mandato è un dovere civico e un atto di trasparenza amministrativa», scrive Oliverio nel frontespizio del report, che definisce «un importante patrimonio di conoscenza per le forze economiche e sociali della Calabria e per i futuri amministratori della Regione». Il governatore in via di uscita dalla Cittadella rivendica, con orgoglio, il fatto che «sono stati anni di intenso lavoro fondato sul superamento della scissione tra i bisogni dell’emergenza e la necessità dello sviluppo stabile e produttivo, accompagnati dalla difesa della Calabria dal centralismo statale, dal recupero di autonomia, di orgoglio e di credibilità della Calabria. I fatti e i dati parlano da soli. Non c’è settore dell’economia, della società e delle istituzioni calabresi che – osserva Oliverio – non siano stati destinatari di importanti investimenti e di cambiamenti in atto, i cui effetti sono visibili e si proietteranno negli anni futuri». Un’attività – rimarca ancora Oliverio – «svolta nel segno della trasparenza delle scelte, presupposto fondamentale di una legalità praticata e di una azione coerente di lotta alla mafia. I numeri e le schede del report offrono una documentazione concreta di quanto realizzato e delle potenzialità della Calabria, una terra ingiustamente denigrata e non valutata per le cose fatte e le potenzialità esistenti. La lotta politica non si può svolgere a danno dei calabresi». «Sono sicuro che questo lavoro possa costituire le basi per un’ulteriore crescita e sviluppo», conclude Oliverio nel passare il testimone alla Santelli. Tutto sta a vedere adesso quanto questo testimone sarà pesante per la nuova governatrice. (ant.cant.)







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