“Fede e Smart Communities”. 
Coltivare un mondo migliore

Quinto appuntamento con la rassegna “Maieutiké, tra Cielo e Terra”. Protagonisti dell’incontro Saverio Mecca, Giuseppe De Luca e Valerio Barberis

CATANZARO Per costruire città, territori e comunità intelligenti, è indispensabile partire dalle persone. Di fronte a una società in continuo mutamento e che si confronta con problematiche sempre più globali e complesse, è indispensabile andare ben oltre il concetto di città digitale. Inclusione, coprogettazione, economia circolare: sono le tematiche alla base delle città del futuro. Tematiche che non possono prescindere dalla religione e che sono al centro del quinto incontro di “Maieutiké, tra cielo e terra”, dedicato al rapporto tra Fede e Smart Communities.

Protagonisti dell’evento – che si svolgerà il 13 febbraio prossimo alle ore 18:00 presso l’aula “Sancti Petri” del Palazzo Arcivescovile di Catanzaro. Giuseppe De Luca, docente di Urbanistica presso l’Università di Firenze e Valerio Barberis, esperto di Progettazione architettonica e assessore all’Urbanistica del Comune di Prato.
Negli spazi urbani le comunità crescono e prosperano. La forte attrazione esercitata dalle città sugli uomini determina anche numerosi problemi su: inclusione sociale, sicurezza, ambiente. Tutti i più recenti studi economici concordano nel ritenere che gli assetti tradizionali dei centri abitati debbano essere ripensati: sistemi più intelligenti ed efficienti non sono più un’opzione ma diventano una necessità inderogabile. Il percorso che va nella direzione della città intelligente passa attraverso processi innovativi di natura tecnologica e sociale. Il modello delle Smart Communities richiama concetti di mobilità e sicurezza del territorio, efficienza energetica e sostenibilità ambientale ma, più di tutto, richiama i concetti di condivisione e partecipazione. Nella evoluzione delle comunità resta dunque centrale l’uomo e il concetto di bene comune. La Chiesa, sempre aperta al confronto e attenta alle nuove sfide, può svolgere un ruolo strategico nelle politiche sociali e nel fornire la direzione per un’autentica inclusione sociale.
Il ciclo annuale di convegni Maieutiké è organizzato dall’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro Squillace e da Entopan – Smart Networks & Strategies, con l’intento di riaccendere il dialogo tra Cultura e Fede, promuovendo una sintesi tra Scienza e Sapienza. Un rassegna culturale che nasce dalla consapevolezza che il cammino del progresso debba essere illuminato dalla scintilla della Sapienza divina, capace di parlare ad ogni uomo.
L’incontro sarà presieduto da S.E. Mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, e introdotto da Francesco Cicione, Presidente di Entopan. A moderare la serata, Don Francesco Brancaccio, Teologo e Responsabile dell’Ufficio Cultura diocesano.







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