Catanzaro, la Corte dei Conti: «Criticità nella gestione del Pugliese-Ciaccio»

La magistratura contabile “boccia” le controdeduzioni del management dell’Azienda ospedaliera del capoluogo. Ed espone una lunga serie di mancanze con riferimento al triennio 2016-2018. Nel mirino le «reiterate perdite di esercizio», l’aumento di varie voci di costo come il lavoro flessibile e la lentezza nei pagamenti

CATANZARO «Ritardi nell’approvazione dei bilanci consuntivi, reiterate perdite di esercizio, aumento di costi». Sono queste le principali criticità che la sezione di controllo della Corte dei Conti ha accertato nell’analisi della gestione amministrativa/contabile dell’Azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro, relativamente agli esercizi 2016, 2017 e 2018.
L’esito dell’analisi è contenuto in una recente deliberazione della magistratura contabile, arrivata al termine di un iter nel corso del quale l’Ao ha prodotto una serie di controdeduzioni che tuttavia – ha rilevato la Corte dei Conti – «hanno consentito di superare solo in parte le osservazioni formulate, in quanto continuano ad insistere irregolarità e criticità ritenute sintomatiche di inefficienze della gestione dell’Azienda».
In particolare, la magistratura contabile ha accertato il ritardo nell’approvazione del bilancio da parte dell’Azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio”, soprattutto con riferimento all’esercizio 2016. Stigmatizzate poi le «reiterate» perdite di esercizio da parte dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro, che la Corte dei Conti in sede di istruttoria ha quantificato in -17, milioni per il 2016, -12,9 milioni per il 2017 e -27 milioni con riferimento al quarto trimestre 2018. Così come sono emerse – prosegue la magistratura contabile – «irregolarità circa la tenuta della contabilità relativamente al 2018». Altra criticità nella gestione dell’Ao di Catanzaro riguarda «l’aumento dei costi per “spesa farmaceutica”, “dispositivi medici”, “manutenzione e riparazione” e “canoni di noleggio”»: in particolare, l’aumento dei costi per le manutenzioni è stato del 13,5% dal 2017 al 2018, l’aumento dei canoni di noleggio del 18% dal 2017 al 2018.
A parere della Corte dei Conti, inoltre, altre criticità sono «il frazionamento di acquisti, in violazione delle norme relative ai sistemi di gara» e soprattutto «il superamento dei parametri di contenimento della spesa per il personale»: sotto quest’ultimo aspetto, in particolare, la magistratura contabile ha specificato che in sede di istruttoria «è emerso che l’Ao di Catanzaro non ha rispettato il limite di spesa per il lavoro flessibile, in quanto la spesa sostenuta per tale finalità, rispetto a quella sostenuta nel 2009, ha registrato nel 2016 una crescita pari al 257,75%, nel 2017 una crescita pari al 335,32%, e nel 2018 una crescita pari al 547,82%», percentuali che nelle controdeduzioni l’azienda ospedaliera catanzarese ha motivato con la proroga dei contratti a tempo autorizzata dal commissario ad acta della sanità calabrese per evitare l’abbassamento dei livelli essenziali di assistenza.
Infine, le ultime criticità evidenziate dalla Corte dei Conti sono «il ritardo nei pagamenti, l’aumento dell’Indice di tempestività dei pagamenti, e il conseguente aggravio dei costi, l’inadeguata valutazione dei rischi da contenzioso, l’inadeguatezza degli accantonamenti al Fondi rischi e oneri, l’aumento degli oneri straordinari, il mantenimento di crediti eccessivamente protratto nel tempo». La delibera della magistratura contabile, depositata lo scorso 11 febbraio, si conclude con l’invito al management dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro ad «adottare, entro 60 giorni, le misure correttive idonee a rimuovere le criticità evidenziate». (a.cant.)







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