Due Catizone in Cittadella. Le parabole intrecciate di Lorenzo ed Eva

L’avvocato transitato dalla Provincia alla Regione ottiene uno spostamento post-elettorale nella struttura dell’Agenda digitale. Sua sorella si appresta ad affiancare la presidente Santelli come portavoce. “Appuntamento” al decimo piano

CATANZARO La vecchia giunta è andata via. Ma le “sue” strutture amministrative imperversano tra proroghe, spostamenti e conferme varie. Ieri vi abbiamo raccontato la permanenza alla Cittadella di Simone Veronese, il “prof di ginnastica” fedelissimo di Mario Oliverio appena rinominato nella struttura ausiliaria del dipartimento Presidenza, giusto qualche giorno dopo le Regionali del 26 gennaio e potenzialmente fino al 31 agosto 2020. Oggi è il turno di una storia più elaborata che, per intrecci familiari, lega il nuovo e il vecchi esecutivo e più enti pubblici.
Tocca a Lorenzo Catizone, altro esponente del cerchio magico di Oliverio, riapparire nel Bollettino ufficiale della Regione Calabria con una riassegnazione che ne conferma la flessibilità. Catizone, nel giro di pochi anni, ha cambiato più volte postazione. Per la verità, ha addirittura cambiato datore di lavoro. Assunto alla Provincia di Cosenza, quando era governata da Mario Oliverio, come vincitore del concorso per un posto da avvocato nel 2010, il legale è transitato nei ruoli della giunta regionale nell’ottobre 2015, seguendo il percorso del governatore. Dopo tre anni alla Cittadella, Catizone ha trovato la sua vocazione professionale: ha chiesto e ottenuto di essere assegnato all’Avvocatura regionale. L’istanza è stata prodotta nell’aprile del 2018 ma la permanenza del legale in quell’ufficio non è durata molto. Meglio il contatto con i piani alti e la politica “pura”. Così Catizone diventa uno dei componenti dell’Ufficio di Gabinetto del presidente della giunta regionale. Al decimo piano della Cittadella viene confermato il 23 gennaio scorso, tre giorni prima della scadenza elettorale che segna il passaggio del potere dal centrosinistra al centrodestra. Persa la battaglia politica, però, l’ex dipendente della Provincia cambia settore e mansioni. Dal Gabinetto passa all’Agenda digitale, uno tra gli asset più cari all’ex presidente della giunta regionale. Struttura creata ad hoc per guidare a suon di finanziamenti la transizione digitale degli uffici regionali, vecchio pallino di un’area ben definita del centrosinistra targato Pd. Qui Catizone viene trasferito su richiesta del direttore generale del dipartimento Presidenza Fortunato Varone, altro strettissimo collaboratore di Oliverio. E qui resterà fino alla fine del 2020, a meno che non si dimetta o intervenga «cessazione o sospensione a qualsiasi titolo» dello stesso manager che lo ha individuato. In sostanza, se Varone verrà sostituito alla guida del dipartimento, anche Catizone lascerà il proprio posto nella segreteria dell’Agenda digitale per tornare in Avvocatura. Dipende tutto dalla prossima giunta. E dalle scelte che farà Jole Santelli (assieme alla sua maggioranza). Tra quelle che vengono date per certe, c’è la nomina (a portavoce?) di Eva Catizone, sorella di Lorenzo. Dovesse venire meno la nomina di Varone, andrebbe in scena una staffetta in famiglia nell’iperuranio (nel senso dei piani alti) della politica calabrese. Se, invece, i tempi della politica lasceranno per un po’ immutati gli apparati burocratici, i due Catizone coabiteranno negli uffici della Presidenza. Una nel cerchio magico della neo presidente, l’altro negli uffici più vicini al governo regionale grazie all’appartenenza all’inner circle del governatore uscente. Vedi alla voce trasversalismo.





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