Festival di Spoleto, il pm chiede il processo per Oliverio, Aiello e Lucchetti

L’accusa per gli imputati è di peculato per avere speso oltre 95mila euro di fondi pubblici per «finalità privatistiche di promozione politica»

di Alessia Truzzolillo
CATANZARO
Il gup di Catanzaro deciderà il prossimo 10 marzo se rinviare o meno a giudizio l’ex governatore della Calabria Mario Oliverio, l’ex parlamentare del Pd Ferdinando Aiello e il promoter e legale rappresentante della Hdrà spa, Mauro Lucchetti. Martedì si sono tenute le discussioni dell’accusa e delle difese. Il pm Graziella Viscomi ha ribadito la richiesta di rinviare a processo tutti gli imputati mentre le difese – l’avvocato Enzo Belvedere per Oliverio e Aiello e l’avvocato Marcello Manna per Lucchetti – hanno chiesto il non doversi procedere. L’accusa per Oliverio, Aiello e  Lucchetti è di peculato per avere utilizzato oltre 95mila euro di fondi pubblici, destinati alla promozione turistica della Regione Calabria, impiegati invece per finanziare un evento giornalistico, svoltosi nel luglio 2018 a Spoleto, «con finalità – scrive la Procura di Catanzaro – privatistiche di promozione politica». Al Festival dei Due mondi in programma a Spoleto, dunque, non vi sarebbe stata nessuna promozione della Calabria. L’evento finanziato dalla Regione Calabria – costato 95.475,02 euro – «era un format giornalistico – scrive ancora la Procura – svoltosi a margine del Festival spoletino, nel cui contesto non venivano promosse le attività turistiche regionali, bensì si realizzavano le interviste tipiche di un talk show». La promozione sarebbe stata fatta a favore di Oliverio, protagonista del talk show del giornalista Paolo Mieli. Per il resto i fondi pubblici avrebbero pagato alberghi e cene di gala per l’ospitalità di personalità del giornalismo e dello spettacolo, intervistate nel corso della manifestazione. Aiello è considerato «istigatore e determinatore della condotta, nonché in parte beneficiario dei fondi distratti», mettendo in contatto Oliverio con la Hdrà. In pratica sarebbe stato Aiello, venuto a conoscenza, da parte di un consulente della Hadrà, che la società era alla ricerca di finanziamenti per il format “I dialoghi di Paolo Mieli”, a mettere in contatto Oliverio con la società «istigandone la partecipazione e partecipando lui stesso (sebbene privo di titoli) a spese regionali». (a.truzzolillo@corrierecal.it)







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